Addio a Sandro Munari, il “Drago” dei rally

Il motorsport italiano perde una delle sue figure più iconiche: Sandro Munari, il leggendario “Drago di Cavarzere”, protagonista assoluto dell’epoca d’oro dei rally. Con lui se ne va un pezzo di storia fatto di traversi spettacolari, vittorie epiche e di un modo di guidare che ha segnato un’epoca.

Nato a Cavarzere nel 1940, Munari si afferma negli anni Sessanta grazie a talento naturale, sensibilità meccanica e uno stile tanto efficace quanto scenografico. Il suo nome resta indissolubilmente legato alla Lancia, con cui costruisce alcune delle pagine più memorabili del rallismo mondiale.

Con la Lancia Fulvia HF conquista successi nazionali e internazionali, ma è con la straordinaria Lancia Stratos HF che entra definitivamente nella leggenda. Al Rallye Monte-Carlo firma imprese rimaste nella memoria collettiva, dominando le prove speciali tra ghiaccio e asfalto con una guida precisa e coraggiosa.

Nel 1977 conquista la FIA Cup for Rally Drivers, antesignana dell’attuale titolo mondiale piloti, consacrandosi come uno dei più grandi interpreti della disciplina. Il suo palmarès comprende vittorie in gare del Mondiale, affermazioni alla Targa Florio e partecipazioni a competizioni di respiro internazionale, dimostrando una versatilità rara.

Terminata la carriera agonistica, Munari resta un punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori: istruttore, testimonial, presenza immancabile nei grandi eventi dedicati alle storiche. Sempre elegante nei modi, mai sopra le righe, ha continuato a trasmettere passione e cultura dell’automobile sportiva.

Sandro Munari non è stato soltanto un vincente. È stato un simbolo: di un’Italia capace di osare, di un rally fatto di uomini e coraggio, di un’epoca in cui il talento faceva la differenza.

Il suo nome resterà inciso per sempre nella storia dei rally. 

Oltre 300 Ferrari in Florida per il 35° Cavallino Classic

Un weekend dedicato alla storia e alla passione del Cavallino Rampante

Dal 13 al 15 febbraio 2026, oltre 300 Ferrari, tra modelli storici e contemporanei, si riuniranno in Florida per celebrare il 35° anniversario del Cavallino Classic, il più importante evento al mondo interamente dedicato al marchio di Maranello.

La manifestazione si svolgerà nella prestigiosa cornice del resort The Boca Raton, trasformando la località statunitense in un vero e proprio punto di riferimento internazionale per collezionisti, appassionati e addetti ai lavori.

Il programma del weekend

Il fine settimana si aprirà venerdì con il tradizionale Tour d’Eleganza, una parata su strada che permetterà ad alcune delle Ferrari partecipanti di essere ammirate in movimento lungo gli scenari più suggestivi della Florida. In serata, spazio alla Party Under the Stars, evento esclusivo che inaugura ufficialmente il Cavallino Classic.

Sabato rappresenterà il cuore della manifestazione con il Concorso d’Eleganza, durante il quale le vetture verranno esposte e giudicate all’interno del resort. Un’occasione unica per osservare da vicino Ferrari di ogni epoca, valutate per autenticità, conservazione e valore storico.

La giornata di domenica chiuderà l’evento con il Classic & Sports Sunday, una mostra dedicata ad auto classiche e sportive di diversi marchi, ospitata nella prestigiosa sede del Mar-a-Lago Club.

Una celebrazione della storia Ferrari

Fondato nel 1992, il Cavallino Classic è oggi considerato il più grande concours d’elegance al mondo dedicato esclusivamente a Ferrari. Per il 35° anniversario debutta la nuova Cavallino Legacy Class, una categoria speciale che riunisce i vincitori del “Best of Show” delle precedenti edizioni, creando una vera e propria esposizione celebrativa della storia dell’evento e del marchio.

Novità e anteprime

Ferrari sarà presente ufficialmente con un’importante selezione di modelli, tra cui la prima statunitense della nuova 849 Testarossa, oltre all’intera gamma attualmente in produzione. Un’occasione per unire passato, presente e futuro del Cavallino Rampante all’interno di un unico grande evento.

Asta e pezzi da collezione

Tra i momenti più attesi del weekend figura l’asta ufficiale del Cavallino Classic, che vedrà protagoniste alcune Ferrari di altissimo livello collezionistico, affiancate da memorabilia esclusivi e oggetti storici legati al mondo Ferrari.

Geronimo La Russa alla guida dell’Automobile Club d’Italia

Geronimo La Russa è il nuovo presidente dell’Automobile Club d’Italia. L’insediamento segna l’inizio di una nuova fase per l’ente che rappresenta da oltre un secolo l’automobilismo italiano, con l’obiettivo di coniugare tradizione, innovazione e attenzione al futuro della mobilità.

Avvocato milanese, da anni attivo nel mondo dell’automobilismo sportivo e storico, Geronimo La Russa porta alla presidenza un profilo fortemente legato ai valori della passione motoristica, della cultura dell’auto e della tutela del patrimonio storico. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali all’interno dell’ACI, maturando un’esperienza diretta nella gestione e nella rappresentanza del settore.

Nel suo intervento di insediamento, il nuovo presidente ha sottolineato la volontà di rafforzare il ruolo dell’ACI come punto di riferimento per automobilisti, sportivi e collezionisti, ponendo particolare attenzione alla sicurezza stradale, allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione dell’automobilismo storico italiano. Temi che restano centrali in un momento di profondo cambiamento per il settore della mobilità.

L’ACI si prepara così ad affrontare le sfide dei prossimi anni con una guida che intende mantenere saldo il legame con la propria storia, promuovendo al tempo stesso un’evoluzione coerente con le esigenze contemporanee. Un equilibrio tra passato e futuro che rappresenta uno dei pilastri del nuovo corso avviato sotto la presidenza di La Russa.

Targhe storiche: via libera anche per i veicoli antecedenti al 1952

Arriva una svolta importante per il mondo del motorismo storico italiano. Con una recente circolare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficialmente aperto alla possibilità di assegnare targhe storiche anche ai veicoli e motocicli costruiti prima del 1952, colmando un vuoto normativo che per anni aveva escluso gli esemplari più antichi.

Fino ad oggi, infatti, la riassegnazione delle targhe storiche era consentita solo ai veicoli di epoca successiva, lasciando fuori una parte fondamentale del patrimonio automobilistico nazionale. Con il nuovo indirizzo ministeriale, anche questi mezzi possono ora tornare a circolare con targhe riprodotte fedelmente secondo il modello originale dell’epoca, sia per forma che per materiali.

Le targhe vengono realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, seguendo processi produttivi che rispettano le caratteristiche storiche e artigianali dei modelli originali. Un’attenzione al dettaglio che restituisce piena coerenza storica ai veicoli, valorizzandone identità e autenticità.

Si tratta di una decisione molto attesa da collezionisti, restauratori e appassionati, che da tempo chiedevano un riconoscimento formale anche per i mezzi più datati. Un passo significativo che rafforza la tutela e la valorizzazione del patrimonio motoristico italiano, consentendo a questi veicoli di tornare su strada non solo come oggetti da esposizione, ma come testimoni vivi della storia dell’automobile.

Vicenza Classic Car Show 2026: il grande appuntamento con il motorismo storico torna a Vicenza

Dal 27 al 29 marzo 2026, la passione per le quattro ruote storiche torna protagonista nei padiglioni della Fiera di Vicenza, che ospiterà una nuova edizione del Vicenza Classic Car Show, ormai diventato un punto di riferimento per collezionisti, appassionati e professionisti del settore.

La manifestazione si conferma come una vetrina completa dedicata al mondo dell’auto d’epoca, capace di raccontare decenni di storia automobilistica attraverso vetture iconiche, youngtimer in ascesa e modelli che hanno segnato l’evoluzione tecnica e stilistica del Novecento.

Auto storiche, mercato e cultura motoristica

Il percorso espositivo offrirà un ampio spazio alle auto storiche in vendita, affiancate da una ricca mostra-mercato dove sarà possibile trovare ricambi originali, automobilia, modellini, manuali tecnici e accessori dedicati al restauro e alla conservazione. Un’occasione concreta per chi cerca un’auto da collezione o desidera completare un progetto già avviato.

Ampio spazio anche ai privati, che potranno esporre e proporre le proprie vetture, contribuendo a rendere l’evento un vero e proprio punto d’incontro tra domanda e offerta nel panorama del collezionismo.

Club, incontri e passione condivisa

Come da tradizione, non mancheranno le aree riservate ai club e ai registri di marca, cuore pulsante della manifestazione. Qui i visitatori potranno incontrare altri appassionati, scambiare esperienze, approfondire aspetti storici e tecnici e vivere l’evento come un momento di condivisione autentica.

All’esterno dei padiglioni, raduni ed attività collaterali completeranno il programma, rendendo la tre giorni vicentina un’esperienza dinamica e coinvolgente, adatta sia ai collezionisti più esperti sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle auto storiche.

Un salotto del collezionismo italiano

Il Vicenza Classic Car Show 2026 si propone ancora una volta come molto più di una semplice fiera: un vero salotto del motorismo storico, dove passione, storia e mercato si incontrano in un contesto curato e accessibile, nel cuore di una città da sempre legata alla cultura dell’automobile.

Andrea e Roberto Vesco firmano l’edizione 2026 della Coppa Giulietta & Romeo

Andrea e Roberto Vesco hanno aperto la stagione 2026 della regolarità tricolore con una vittoria magistrale. L’equipaggio bresciano si è aggiudicato la Coppa Giulietta & Romeo, prova inaugurale del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche (CIREAS), portando al successo la loro Fiat 508 S del 1935.

La gara è stata un monologo del marchio Fiat, che ha occupato l’intero podio assoluto. Alle spalle dei Vesco si sono infatti classificati Bertoli-Vavassori, secondi con un distacco minimo, seguiti da Barcella-Ghidotti in terza posizione. Una sfida decisa sul filo dei centesimi di secondo, che ha confermato l’altissimo livello tecnico dei protagonisti.

Il percorso, tecnico e panoramico, si è snodato tra le rive del Lago di Garda e le colline veronesi, mettendo alla prova gli oltre 100 equipaggi iscritti con una successione serrata di prove cronometrate. Oltre alla classifica assoluta, l’evento ha celebrato i vincitori delle varie categorie, offrendo uno spettacolo unico grazie alla varietà di vetture storiche in gara, dalle iconiche “anteguerra” alle più recenti “youngtimer”.

Con questa vittoria, i Vesco ribadiscono il loro ruolo di favoriti per il titolo italiano, chiudendo un weekend che ha saputo coniugare sportività, precisione e grande tradizione automobilistica.

Bonhams: l’asta di Monterey trasloca a Laguna Seca dal 2026

A partire dal 2026, Bonhams trasferirà la sua storica asta di Monterey presso il WeatherTech Raceway Laguna Seca, concludendo una partnership quasi trentennale con The Quail, A Motorsports Gathering.

Il debutto nella nuova sede è fissato per giovedì 13 agosto 2026, con esposizioni aperte al pubblico nei giorni precedenti. Il trasferimento, frutto di un accordo pluriennale, consolida il legame strategico tra la casa d’aste e il celebre tracciato californiano.

Questa nuova collocazione permetterà a Bonhams di integrare l’evento nel cuore pulsante della settimana del motorsport, offrendo un contesto in perfetta simbiosi con il prestigio delle vetture all’incanto. Le auto saranno infatti esposte nel paddock, immerse nell’atmosfera vibrante della Monterey Car Week. Il circuito di Laguna Seca si conferma così la cornice ideale per uno degli appuntamenti più attesi dal collezionismo internazionale.

RallyMonte-Carlo Historique 2026: Suspense Fino all’Ultimo Chilometro

Il 28° Rallye Monte-Carlo Historique si è concluso nel modo più emozionante possibile, con una classifica finale decisa solo negli ultimissimi chilometri. Un’edizione intensa, combattuta e ricca di colpi di scena, che ha tenuto concorrenti e pubblico con il fiato sospeso fino alla fine.

A conquistare la vittoria sono stati gli spagnoli Luis Climent Asensio e Carles Jimenez Valls, al volante di una BMW 323i, protagonisti di una prestazione di altissimo livello che ha permesso loro di prevalere in una gara estremamente equilibrata, caratterizzata da distacchi minimi tra i principali equipaggi.

L’edizione 2026 del Rallye Monte-Carlo Historique ha confermato ancora una volta il fascino unico della manifestazione, capace di unire tradizione, strategia e precisione di guida. Le nuove disposizioni regolamentari, tra cui l’utilizzo di strade completamente chiuse al traffico, hanno contribuito ad aumentare ulteriormente il livello di competizione e la sicurezza, esaltando le qualità tecniche e sportive dei partecipanti.

Numerosi equipaggi si sono alternati nelle posizioni di vertice nel corso delle diverse tappe, rendendo l’esito finale incerto fino all’ultima prova. È stato proprio nella fase conclusiva che Climent e Jimenez Valls sono riusciti a fare la differenza, imponendosi grazie a una gestione impeccabile della gara e a una grande costanza di rendimento.

Il Rallye Monte-Carlo Historique si conferma così uno degli appuntamenti più prestigiosi e selettivi del panorama del motorsport storico, capace di valorizzare vetture leggendarie e piloti di grande esperienza, nel solco della tradizione sportiva del Principato.

Spettacolo e nuovi leader al Rallye Monte-Carlo Historique

La 28ª edizione del Rallye Monte-Carlo Historique ha regalato, ancora una volta, una giornata ricca di emozioni e colpi di scena per i 225 equipaggi che giovedì 5 febbraio sono partiti da Valence.

Le condizioni invernali, con neve e ghiaccio sempre presenti sulle strade, hanno stravolto la classifica generale e messo a dura prova le abilità dei concorrenti. “Prima di partire per la speciale, pensi di essere Oliver Solberg… ma poi è tutta un’altra storia!”, ha commentato Ghislain Gaubert, al volante della Porsche 911 SC numero 10, mentre affrontava i tratti dei pendii del Vercors e del massiccio del Diois.

La giornata, pur affascinante, è stata impegnativa per molti equipaggi. Nelle due prove di regolarità del mattino (RS11 e RS12), le strade coperte di neve e ghiaccio hanno causato numerosi incidenti, fortunatamente senza conseguenze gravi per i partecipanti, ma tali da costringere vari equipaggi a tentare di tornare in gara nei giorni successivi.

Cambio al vertice

La speciale del Col de Carabès, parte della RS12, ha nettamente allargato i distacchi tra i concorrenti. La sua discesa ghiacciata e le difficoltà tecniche hanno fatto la differenza, premiando chi ha saputo mantenere concentrazione e ritmo. “Era perfetta! Ho detto al mio co-pilota: questa è la speciale migliore che abbiamo fatto finora!”, ha detto Anthony Guillemat, alla guida della Porsche 911 SC numero 23.

Nella successiva RS13, la strada sporca e ancora segnata dagli effetti dell’evento WRC delle settimane precedenti ha reso la prova ancor più dura. Al termine della giornata, il duo russo formato da Ilya Kashin e Boris Kostyrko ha conquistato la leadership della gara, scalzando dalla prima posizione gli spagnoli Luis Climent Asensio e Carles Jimenez Valls, al volante della BMW 323i numero 103.

La Volkswagen Scirocco numero 102, particolarmente costante, ha continuato il suo buon ritmo vincendo un’altra speciale (RS12), consolidando la propria posizione nella classifica generale davanti a Ludovic De Luca / Sébastien Chol e Claudio Enz / Cristina Seeberger.

Prossime fasi

I concorrenti partiranno nuovamente da Valence la mattina seguente per affrontare una lunga giornata di gara: la seconda tappa comune include tratti storici del Rally di Monte-Carlo, come il Col des Garcinets, il punto più elevato della RS15. Prima di rientrare a Monaco, ci sarà un’ultima prova di regolarità, la più lunga dell’intero rally, tra Auzet e Esclangon, seguita da tratti fino a Digne-les-Bains e Saint-André-les-Alpes.

La competizione proseguirà con l’iconica “Nuit du Turini”, la speciale notturna che promette nuove sorprese, prima dell’arrivo finale a Monaco, previsto nella notte tra il 7 e l’8 febbraio.

Ardèche, terra di rally

Mercoledì 4 febbraio, l’Ardèche è tornata a vivere una giornata interamente dedicata al rally in occasione del passaggio del Rallye Monte-Carlo Historique. Una tappa che ha confermato, ancora una volta, il legame profondo tra questo territorio e il motorsport.

La seconda giornata di gara, con partenza da Valence alle 8 del mattino, si è svolta interamente su strade dell’Ardèche. Ben 231 equipaggi hanno affrontato un percorso impegnativo, scandito da quattro prove speciali e da una lunga serie di controlli orari che hanno attraversato località simbolo della regione.

Un’accoglienza da vera terra di rally

Lungo tutto il tracciato, il pubblico ha risposto con grande partecipazione. A Vals-les-Bains, Privas e soprattutto ad Antraigues-sur-Volane, numerosi appassionati si sono ritrovati ai bordi delle strade e nei centri abitati per assistere al passaggio delle vetture storiche, creando un’atmosfera calorosa e autentica.

Ad Antraigues-sur-Volane si è rinnovata anche una tradizione ormai consolidata: la sosta davanti al ristorante La Remise, dove la famiglia Jouanny ha accolto equipaggi e organizzatori offrendo la consueta torta di mele, trasformando il controllo orario in un momento di convivialità molto apprezzato dai partecipanti.

Prove selettive e condizioni impegnative

Dal punto di vista sportivo, la tappa ha messo alla prova equipaggi e vetture. Le prove speciali, disputate in parte su strade chiuse al traffico, hanno richiesto grande precisione di guida, anche a causa delle condizioni invernali e delle caratteristiche del fondo stradale.

Tra tecnica, paesaggi e tradizione, l’Ardèche ha confermato il proprio ruolo centrale nella storia del rally, offrendo uno scenario ideale per una delle tappe più rappresentative del Rallye Monte-Carlo Historique.