Il Salone Rétromobile 2024 Di Parigi Celebra Il Centenario Di MG

Il Salone Rétromobile 2024, in programma dal 31 gennaio al 4 febbraio a Parigi, si preannuncia come un evento eccezionale per gli appassionati di auto storiche, con un ruolo di primo piano riservato al centenario della casa automobilistica inglese.

La locandina dell’evento dedica un omaggio al centenario del marchio britannico MG, con una mostra di veicoli originali mai esposti in Francia, tra cui la MG Old Number One del 1925 e la EX 135 del 1938, insieme alla protagonista, la già citata EX 181 del 1957.

Mercedes-Benz Classic e la Gemma dell’Automobilismo: la 300 SL “Hobel”

Il cuore delle attività della divisione Classic di Mercedes-Benz sarà l’iconica 300 SL. Tra i pezzi da collezione in mostra, si distingue il raro prototipo da corsa 300 SL “Hobel”, un vero gioiello nella storia del motorsport.

La 300 SL “Hobel”: Un Capolavoro Incompiuto

La “Hobel” è una testimonianza dell’ingegneria avanzata tedesca. Concepita nel 1953, basandosi sul successo della 300 SL del 1952, questa vettura unica era equipaggiata con un motore da 215 CV con iniezione diretta di benzina. Tuttavia, la sua storia è segnata dal “cosa avrebbe potuto essere”, poiché Mercedes si orientò verso la Formula 1 nel 1954, lasciando la 300 SL “Hobel” senza mai competere.

Al Rétromobile 2024, Mercedes-Benz Classic metterà in vendita tre esemplari della Mercedes-Benz 300 SL Roadster di generazione W 198. Due di queste auto sono state restaurate secondo gli elevati standard del Mercedes-Benz Classic Centre, mentre la terza propone un affascinante progetto di restauro con la sua tecnologia completamente originale.

Il marchio tedesco dimostra eccellenza nei servizi per veicoli classici, con l’obiettivo di preservare l’originalità attraverso restauri che mantengono intatta la sostanza originale il più possibile.

Rally Dakar: la storia dei successi

Auf diesem Mercedes-Benz 280 GE der Baureihe 460 gewinnen Jacky Ickx und Claude Brasseur die Rallye Paris–Dakar 1983. Jacky Ickx and Claude Brasseur won the Paris–Dakar Rally in this Mercedes-Benz 280 GE from model series 460.

Il Rally Dakar è una corsa leggendaria iniziata nel 1978 sotto la guida di Thierry Sabine. Ogni anno diverse migliaia di concorrenti si sfidano per migliaia di chilometri. Nel 2024, Rétromobile rende omaggio a questo monumento dello sport motoristico con una mostra unica incentrata sui veicoli e sui piloti che hanno lasciato il segno nella storia della competizione. Ma non è tutto, perché alcuni avventurieri che hanno preso parte al Rally Dakar saranno presenti a Rétromobile per raccontare le loro avventure e aneddoti di ogni tipo. Tra questi: Jacky Ickx, Claude Marreau, Thierry de Montcorgé, Cyril Neveu e André Dessoude!

Renault: 125 Anni di Storia in Vetrina

Renault sarà un protagonista della 48ª edizione di Rétromobile, festeggiando i suoi 125 anni di storia automobilistica. In mostra, cinque modelli da competizione di grande successo, tra cui la Renault Etoile Filante del 1956 alimentata da una turbina da 270 CV.

Per celebrare l’iconica Renault 5, in attesa del debutto della Renault 5 E-Tech Electric al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra, Renault presenterà tre modellini in resina del profilo della Renault 5 Prototype, rivelando i colori ufficiali del modello di serie.

Il Salone Rétromobile 2024 si prospetta come un evento imperdibile per gli appassionati di automobili storiche, con Mercedes-Benz e Renault a guidare la celebrazione della storia automobilistica.

Winter Marathon 2024, Bellini-Tiberti Su Fiat 508 C Si Aggiudicano La 36a Edizione

Terzo successo per il giovane equipaggio che supera con ampio margine gli avversari; podio completato da altre due Fiat 508 C del 1938 con Barcella/Ghidotti al secondo e Salvinelli/Costa al terzo posto

Il giovane equipaggio della Franciacorta Motori, sulla stessa Fiat 508 C del 1937 con cui vinsero nel 2021 e 2022, ha conservato il comando della gara che si era preso dopo la prima tappa di giovedì e nella notte ha trionfato a Madonna di Campiglio dove ha tagliato il traguardo di Piazza Righi con un ampio distacco rispetto agli immediati inseguitori, entrambi su Fiat 508 C del 1938: Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, vincitori lo scorso anno, che dopo una brutta prima tappa hanno risalito la classifica dal settimo fino al secondo posto e Fabio Salvinelli e Andrea Costa che chiudono in terza posizione dopo essere stati a lungo secondi.

Soddisfatti gli organizzatori per l’andamento complessivo della gara, conclusa senza problematiche né incidenti con l’aiuto del personale di servizio lungo tutto il percorso e caratterizzata dal freddo estremo che ha toccato anche quota -15°C sui passi Sella e Gardena, come sempre assieme al Pordoi tra i punti più apprezzati e fotografati.

Al primo posto fra gli equipaggi interamente stranieri gli inglesi Edoardo Ottochian e George Drayson su Austin Mini Cooper S Mk I del 1960 mentre fra le Scuderie il successo è andato alla Franciacorta Motori che ha preceduto, nell’ordine, Brescia Corse e Emmebi 70; il primato nella classifica riservata agli equipaggi under 30 è dell’equipaggio Barcella-Rossoni, sesti assoluti su Porsche 356 C Coupé del 1963 mentre il primo equipaggio femminile è quello formato da Laura Bandera e Chiara Guindani su Lancia Fulvia Coupé 1.3 S del 1971. Primo equipaggio nella speciale graduatoria della Prove di Media è quello composto dall’equipaggio sardo Virdis-Giordo su Porsche 356 Coupé del 1954.

Testo e Foto: Sito Winter Marathon

Il Mio Primo Rallye MonteCarlo Historique 2020

Un racconto scritto a caldo alla fine della mia prima partecipazione alla gara più iconica del mondo dell’automobilismo storico.

Il mio Montecarlo inizia pochi giorni prima della partenza del Gran Premio Nuvolari 2019. Squilla il cellulare e sullo schermo compare il nome del vicepresidente della mia scuderia di allora… rispondo pensando ad una conversazione inerente al GPN; invece, mi domanda se mi piacerebbe navigare Alexia Giugni al Rallye Montecarlo Historique del 2020. Ovviamente rispondo di sì immediatamente, non potevo crederci, con Gaetana Angino (mia pilota per la regolarità classica del 2019) avevamo messo al sicuro la vittoria nazionale del Campionato Italiano con qualche gara di anticipo, stavamo per gareggiare al GPN ed ora mi arrivava questa opportunità che non credevo potesse mai realizzarsi e per di più con una delle mie macchine preferite: la Renault Alpine A110 del 1971 color blu; avevo fatto jackpot!!!

Cercavo di mantenermi razionale, il GPN era alle porte ed io non volevo mancare l’obbiettivo di vincere il femminilecon Gaetana che se lo strameritava, quindi concentrazione massima ed obbiettivo raggiunto: la coppa è stata alzata al cielo!!!

Era giunto il momento di iniziare a concentrarsi sulla gara di cui avevo tanto sentito parlare, ma di cui sapevo ben poco essendo una specialità a me sconosciuta: LA MEDIA! Inizia così uno studio dello strumento che mi supporterà in questa specialità. Con Alexia decidiamo di fare una gara, dovevo toccare con mano e vedere sul campo come si svolgeva una gara di questo genere. Una settimana prima della Grande Corsa che si sarebbe disputata l’8 novembre 2019, iniziamo le ricognizioni con una macchina moderna. Ero disperata, sono stata malissimo nella ricognizione che era durata solo un giorno, sapendo benissimo che per il Montecarlo sarebbe durata almeno 4 giorni… non sapevo come fare ed ho confessato il mio malessere ad Alexia solo molto tempo dopo e soprattutto dopo aver trovato una soluzione che mi permettesse di leggere e scrivere senza sentirmi lo stomaco come un nemico da uccidere (non volevo perdere questa opportunità per nessuna ragione al mondo e poi è un sacrilegio sapere che una navigatrice soffre il mal d’auto, che figura avrei fatto dopo tutte le belle parole che Marco Gandino aveva speso per me?).

La soluzione è arrivata e le ricognizioni sono andate benissimo, non ho avuto nemmeno l’accenno di un malessere. 

Ed ora iniziava il bello: creare, elaborare ed aggiustare il Road book con tutte le informazioni, perché quello che ACM (Automobil Club de Monaco) chiama road book, non è altro che un elenco di strade e km difficilmente leggibili durante la gara.

Le giornate erano scandite dalla vita quotidiana, con il pensiero fisso di dover guardare i video che Maurizio Aiolfiaveva girato durate le sue ricognizioni, tradurre i numeri presi durante le nostre ricognizioni e tutti questi dati andavano ad incrementare il road book. Ho passato intere settimane facendo le 2 di notte con il terrore di non riuscire a finire in tempo per stampare tutto. Invece il lunedì prima della partenza riuscii a portare i file in copisteria e farli stampare… il venerdì si partiva!

Giovedì 30/01 era il giorno fatidico, uscivo dall’ufficio ed iniziavo il mio avvicinamento a Milano dove venerdì 31/01 alle ore 18:40 avrei iniziato questa splendida avventura!

Si parte, il passaggio a Piazza Duomo dove è stata allestita la pedana di partenza è un’emozione unica, ali di folla aspettano il passaggio delle auto che come in una carovana distanziata di un solo minuto l’una dall’altra, si apprestano ad affrontare questa maratona chiamata Rallye Montecarlo Historique.

Il primo controllo di passaggio ci aspetta a Sestriere; il nostro arrivo è in anticipo rispetto all’orario previsto e il camper messo a diposizione dalla scuderia, ci rifocilla con cibo, caffè e ci permette di rilassarci un attimo chiudendo anche un occhio. I commissari arrivano, pronti via, si timbra e si riparte. Altro controllo di passaggio a Chambery e si va verso Bourgoin Jallieu dove ci aspetta il primo controllo orario.

Ormai è il 1 febbraio, sono le ore 8:53 dopo 14h e 13’ di guida quasi ininterrotta, si riparte alla volta di Buis les Baronie, altro controllo orario marcato ore 13:33; qui ci aspettano 30’ utili per il montaggio dello strumento che sarà un aiuto (l’orario riportato è quello ufficiale) ma anche un incubo (monitoraggio continuo del rispetto del percorso e dei limiti di velocità h24). 

Ripartiamo alle 14:03 per affrontare le prime due prove speciali… mi aspettavo di arrivare a questo punto distrutta, stanca e agitata, ma non è così, sono tranquilla e fresca, pronta per affrontare le prime due prove speciali di 43 km e poi 15 km.

Ultimi 2 controlli orari e alle 19:28 arriviamo alla fine del primo giorno a Valence, dopo 25h di guida e 1.050 km percorsi al 38 posto assoluto. Siamo entusiaste!!!

Giorno 2 – 2 febbraio, ripartenza alle ore 10:20 – 4 prove speciali di 154,675 km per un totale di 382 km percorsi e dopo 10h e 30’ ritorniamo a Valance alle ore 20:50 con l’amarezza delle due prime prove andate malissimo senza capirne il motivo. Scivoliamo al 100 posto. Alexia imbufalita non ci sta a perdere in questo modo e non vuole nemmeno mangiare un boccone; torna in hotel per studiare una strategia per il giorno seguente per cercare di rosicchiare qualche posizione.

Giorno 3 – 3 febbraio ripartenza alle ore 10:06 – 4 prove speciali di 86,207 km per un totale di 479 km percorsi e dopo 11h e 20’ ritorniamo a Valance alle ore 21:26, ormai decise solo a divertirci sulle prove speciali, riusciamo comunque a rosicchiare 20 posizioni e risalire all’80esimo posto. Ma non è finita, l’adrenalina è sempre in agguato rimescolando le carte, non è tempo per rilassarsi, arrivate in hotel scopriamo che ACM ha modificato il percorso a causa di una frana, modificando anche l’inizio di una prova sballando tutti i riferimenti presi durante le ricognizioni… c’è da studiare il nuovo road book che ci è stato fornito… PANICO! Ma Alexia è esperta, ormai è alla 10 edizione e armata di pc e google map, studiamo tutto il nuovo percorso e via, siamo pronte.

Giorno 4 – 4 febbraio ripartenza alle ore 8:59 – Lasciamo Valance per dirigerci verso la tappa finale, finalmente il principato di Monaco, Montecarlo, ma prima affrontiamo altre 3 prove speciali di 56,500 km per un totale di 442 km e dopo 9h e 15’ arriviamo al Controllo orario de La Turbie alle porte della Città di Montecarlo. Ma mancano ancora gli ultimi 10 km e 35’ per percorrerli… incontriamo un semaforo che sembra fatto a posta per mettere a dura prova i miei nervi ed il mio cuore. I minuti passano, il CO si avvicina sempre di più e noi sempre ferme in coda ad aspettare…vorrei urlare ad Alexia di sorpassarli tutti in fila, saltare il semaforo e volare verso il CO, ma non dico nulla, ricordo che in macchina abbiamo il Tripy, l’aggeggio infernale che monitorizza ogni nostro starnuto; lo spettro di vederci assegnate 10.000 penalità non mi piace, inoltre siamo alle porte del principato che ha più telecamere che abitanti e la gendarmerie è presente in ogni dove, quindi rimango immobile e conto mentalmente i minuti ed i secondi che decreteranno l’assegnazione delle penalità per ritardo. In tanti anni che corro non ho mai sbagliato un CO, proprio al Rallye di Montecarlo mi deve capitare lo smacco più grande per un navigatore??? SIA MAI!!! Alexia mi legge nel pensiero e finalmente passiamo il maledetto semaforo. La navigo, superiamo in rotonda su due ruote due concorrenti danti a noi, tunnel dove facciamo a sportellate con una corriera e la piccola Alpine ha la meglio, dx e via di gran volata verso gli omini arancione. Il nostro minuto è già scattato, a clacson spiegato saltiamo sopra la pedana di arrivo e mi ejetto fuori dall’abitacolo catapultandomi sopra al tavolo dei commissari 10 secondi prima dello scadere del minuto del nostro orario CE L’ABBIAMO FATTA!!! Abbiamo marcato il CO in tempo, ma l’adrenalina e la tensione mi fanno tremare mani e gambe… non è tempo però per le distrazioni, sono le 18:49, siamo 71 esime assolute e abbiamo solo 3h per mangiare un boccone, una doccia e riguardare i video per affrontare le ultime due prove speciali che sembrano essere le più divertenti, ma anche le più difficoltose tra cui il col de Turini.

Ore 22:43 si riparte, ultimi 150 km e ultime due prove speciali di 70 km. Col de Braus e Col de Turini, un’emozione unica, un’infinità di tornanti, butto via i riferimenti presi in ricognizione per chiamare le curve ed i tornanti a vista, tornate dx, tornante sx, dx2, sx3, allungo… saliamo per i tornanti sui quali, nonostante l’ora tarda, tantissime persone sono accampate con falò, incitandoci ad ogni curva e con le luci delle auto posizione in modo strategico per farci vedere al meglio i tornanti. L’emozione è indescrivibile e la guida di Alexia è da vera rallista, spazzolando le curve. 

E’ arrivata la fine, conclusa l’ultima speciale, vorrei ripartire per rifarla… ma non si può, è notte fonda e abbiamo l’ultimo CO alle 4:08… Arriviamo alla fine di questa avventura, la pedana al porto di Montecarlo ci accoglie per l’ultima volta, la gente applaude all’arrivo di ogni concorrente. I compagni di squadra, l’assistenza meccanica e l’assistenza morale ci attendono con una bottiglia per festeggiare…ho il cuore e la testa pieni di emozioni uniche nel suo genere, indescrivibili, meravigliose, non di possono spiegare, ma solo vivere, ed io le ho vissute al meglio con una pilota di tutto rispetto e con un team di persone speciali alle spalle che ha curato ogni minimo dettaglio.

Concludiamo la nostra avventura al 37esimo posto assoluto, secondo equipaggio italiano, secondo equipaggio femminile e primo equipaggio del nostro team.

2.500 km totali

430 km di prove speciali

61h 55’ di guida

 

Cristina Biagi x Promotor Classic Magazine

RALLYE MONTECARLO HISTORIQUE: COME CI SI PREPARA ALLA GARA?

Il Rallye Montecarlo Historique è una gara unica nel suo genere, vediamo perché e come ci si prepara ad affrontarla.

Tutto inizia ad agosto, quando si aprono le iscrizioni ed esce il “pre-regolamento” in cui vengono fornite le indicazioni e le modalità di iscrizione, cioè il programmale città di partenza, le vetture che potrebbero essere ammesse, i documenti necessari della vettura e degli equipaggi, gli strumenti che possono essere utilizzati e qualche indicazione regolamentare sullo svolgimento della gara (es. il rispetto dei limiti di velocità, il rispetto dell’ambiente ecc.) oltre all’indicazione del costo d’iscrizione che quest’anno è di € 5.200,00 che comprende, oltre all’iscrizione con l’assegnazione dei numeri di gara e gadget, il buffet di benvenuto a Montecarlo la prima sera con 3 pernottamenti e la cena di gala che si svolge all’interno dello Sporting Club. Da qui si inizia la vera preparazione, principalmente della vettura che deve essere in grado di affrontare 7 giorni di gara con circa 3.000 km su strade asfaltate ma con ambienti molto differenti. Qui è molto importante anche la scelta delle gomme necessarie ad affrontare i vari fondi tra cui neve, ghiaccio ed il temutissimo verglas (lastre di ghiaccio improvvise e poco visibili). Quindi oltre alle gomme termiche (obbligatorie nel periodo invernale anche in Francia per la normale circolazione stradale) è bene pensare di avere anche un treno di gomme chiodate per affrontare eventuali fondi scivolosi, da cambiare prima di affrontare la prova speciale in base alle indicazioni fornite dai ricognitori.

In questo periodo è bene anche iniziare a pensare alla logistica per i pernottamenti non compresi nella quota di iscrizione: la gara infatti prevede 3 fine tappa nella città di Valance.

L’attesa finisce a metà novembre, quando iniziano ad arrivare le conferme di accettazione dell’iscrizione e bisogna scegliere (qual ora non si sia fatto in fase di iscrizione) il team di appartenenza. Ma cosa fa un team per i suoi equipaggi? Ogni team ha una sua politica di gestione del RMCH: la gestione delle comunicazioni ufficiali, la gestione della logistica (prenotazioni alberghiere, navetta per il trasporto dei bagagli e degli equipaggi dal CO finale fino all’hotel, ecc), il fornire i ricognitori che percorreranno le prove speciali prima degli equipaggi e daranno indicazioni sulle condizioni della strada in modo che ogni equipaggio possa scegliere l’assetto migliore per affrontarla; fornire equipaggi di assistenza con meccanici pronti per i controlli, la messa a punto delle auto, la sostituzione delle gomme e le riparazioni necessarie; inoltre potrebbe fornire l’abbigliamento necessario ad affrontare la gara e in ultimo ma non meno importante, formare il gruppo di acquisto per il roadbook. ACM infatti non fornisce un roadbook, ma semplicemente un elenco di strade e di km:

Qui entrano in gioco alcuni professionisti che si incaricano di tradurre questo elenco, in un roadbook vero e proprio con vignette e distanze intermedie ancora più dettagliate, per aiutare gli equipaggi in gara.

Gli equipaggi a questo punto sono pronti ad affrontare anche la ricognizione: cioè andare a vedere ed eventualmente “misurare” le prove speciali. Nei primi giorni dell’anno infatti, moltissimi equipaggi percorrono le strade del Rally per prendere i riferimenti da usare durante la gara, per “ricalibrare” lo strumento. Una misura fondamentale è “Etalonnage” cioè quel tratto di strada che percorrendolo a bordo strada ad una velocità bassa, darà la misura di riferimento per calibrare lo strumento e per andare a misurare le prove (è più facile farlo che descriverlo…)

In ultimo, è fondamentale prevedere i percorsi alternativi qual ora l’equipaggio abbia l’assistenza al seguito: i furgoni di assistenza infatti non possono, per nessun motivo, entrare nelle prove speciali, pena l’esclusione dalla gara dell’equipaggio di riferimento.

Vi ho descritto a grandi linee come ci si prepara ad affrontare una delle gare più iconiche, che vanta una storia di oltre 90 anni, con la versione storica che è arrivata alla 26esima edizione.

A presto con altri retroscena, particolari ed interviste a chi corre, a chi assiste e chi, dietro le quinte, in silenzio e senza apparire, fa sì che gli equipaggi affrontino la gara in serenità.

Cristina Biagi x Promotor Classic MAGAZINE

Pochi Giorni Alla Partenza Della 36a Edizione Della Winter Marathon

Ben 120 equipaggi al via per una delle classiche invernali

E’ iniziato il conto alla rovescia per la partenza della Winter Marathon 2024, la tradizionale e più longeva gara invernale di regolarità classica in programma da giovedì 18 gennaio a Madonna di Campiglio.

Un’imperdibile avventura di oltre 520 chilometri attraverso le strade più belle del Trentino Alto Adige e sui passi dolomitici più affascinanti  in cui gli equipaggi affronteranno 65 prove cronometrate e 9 prove di media per un totale di  16 ore di guida con il valico di 15 passi.

L’edizione del 2024 vanta la partecipazione di 18 marchi automobilistici, provenienti da 10 diverse nazioni, con 15 vetture anteguerra e ben 13 Top driver pronti a battagliare per la vittoria.

Per la Scuderia Promotor Classic prenderanno parte alla gara due equipaggi: con il n. 8 Gianmario Fontanella sulla fida Lancia Aprilia e con il n. 20 Giovanni Pighi a bordo di una Morris Mini Cooper S MK II.

Photo Credits: Winter Marathon

Nicolò Mazzini x Promotor Classic Magazine

 

LE TRE SCUDERIE ITALIANE PROTAGONISTE DEL RALLYE MONTECARLO HISTORIQUE A CONFRONTO PER PROMOTOR CLASSIC MAGAZINE

Fervono i preparativi degli equipaggi e la messa a punto delle vetture con le assistenze e gli itinerari alternativi, vediamo come si preparano le scuderie italiane.

Abbiamo raggiunto il dott. Antonio Di Martino, presidente della Scuderia Milano Autostoriche:

Cosa ne pensate della ritrovata partenza da Milano rispetto a Torino?

Abbiamo lavorato molto e bene per riuscire a riportare la partenza di questa gara nella nostra città e siamo orgogliosi di avercela fatta. Torino ci ha ospitato in una location unica e spettacolare, ma Milano è la nostra città.

I numeri sono in calo rispetto allo scorso anno dove partivate con ben 25 equipaggi divisi in 3 squadre, mentre quest’anno ne schierate solo 2 con 18 equipaggi… a cos’è dovuto questo calo di iscritti?

Come hai scritto tu nel precedente articolo, lo scorso anno ci sono stati problemi per l’applicazione di penalità con regole stringenti e se ci aggiungiamo anche anomalie con i cronometraggi, si capisce che c’è stato un po’ di disinnamoramento per questa gara.

Quali sono quindi gli obbiettivi di quest’anno?

Tra le nostre fila mancano nomi importanti che storicamente hanno partecipato a molte edizioni del Rallye Montecarlo Historique come Fontanella, De Angelis, Seno, ecc che sono impegnati per altri obiettivi (Gabriele Seno sarà uno dei nostri ricognitori per esempio…) e loro insieme a tutti gli altri, hanno fatto in modo di portare in alto il nome della Milano Autostoriche (arrivando a vincere la coppa di scuderia per 6 volte consecutive ndr.), ma ho molta fiducia nei nostri equipaggi e mi aspetto un buon risultato senza troppe aspettative e pressioni.

Marianna Ambrogi, direttrice sportiva della Scuderia del Grifone ci parla della difficoltà di ritrovarsi con la dipartita improvvisa del presidente Gianni Chiesa che ha lasciato tutto il mondo della regolarità di stucco. Gianni, alla sua prima partecipazione alla gara monegasca, ha raggiunto il terzo gradino del podio in coppia con la sorella Tiziana.

Mancano all’iscrizione molti nomi noti, abitué della gara: Gandino, Keller, Bonamini, Tenconi, Liberatore, Mosconi con gli esperti navigatori Ricci, Manzini e tu stessa, a cosa è dovuta questa defezione?

L’idea iniziale era di non partecipare a questa edizione del Rallye Montecarlo Historique, la mancanza di Gianni si fa sentire ogni giorno, ma devo seguire la volontà di ogni singolo socio/amico e quindi abbiamo seguito la volontà dei 7 equipaggi di voler fare la squadra (il settimo equipaggio è entrato nell’ultimo periodo ndr.); è una gara che è nel nostro cuore e già dal prossimo anno contiamo di avere un numero di equipaggi considerevole. I grandi nomi da te citati ed io stessa, saranno comunque impegnati in altri progetti.

Cosa ne pensate della ritrovata partenza da Milano rispetto a Torino?

E’ stata una partenza suggestiva ed emozionante, Torino ci ha accolto lo scorso anno con un bagno di folla incredibile nella meravigliosa Piazza San Carlo, ma siamo contenti anche di tornare a Milano che ci accoglie sempre con entusiasmo. Non sarebbe male alternare le due città di anno in anno.

Quali sono gli obbiettivi di quest’anno?

Noi siamo principalmente un gruppo di amici a cui piace passare del tempo insieme, è fondamentale nelle nostre avventure, alloggiare tutti insieme negli stessi hotel in modo da avere il più possibile momenti conviviali e diventiamo competitivi solo salendo in macchina. Sappiamo di avere equipaggi forti che possono arrivare in alto, ma il Montecarlo è una gara lunga ed imprevedibile, che si sviluppa su un territorio molto vasto, dove anche le condizioni atmosferiche possono fare la differenza… puntiamo a divertirci cercando di fare del nostro meglio, ma va benissimo qualunque risultato arrivi.

Il presidente della Scuderia Mirabella Mille Miglia, dott. Luigi Zampaglione risponde alle nostre domande:

La Scuderia Mirabella Mille Miglia quest’anno ha iscritto 5 equipaggi cosa ci può dire a riguardo?

Cinque equipaggi sono un traguardo importante anche per una Scuderia vivace come la nostra. E’ la scuderia più storica d’Italia dopo la Scuderia Ferrari con un passato anche in F1. In questa edizione abbiamo anche un equipaggio all’esordio della specialità (equipaggio 238 Cisotto, ndr.).

Ci stiamo preparando seriamente, come si deve fare se si decide di cimentarsi in competizioni come questa. Ci prepariamo facendo gruppo, stando assieme, passando le informazioni e i consigli a chi si avvicina ora alla gara e condividendo le sensazioni, con noi abbiamo anche un equipaggio all’esordio in questa gara, ma soprattutto in questa specialità. Insieme aumenta la motivazione, ma anche il divertimento!

Cosa ne pensate della ritrovata partenza da Milano rispetto a Torino?

Milano è più centrale e anche più vicina a Brescia (sede della scuderia ndr.). Torino, però, è più storica, da qui partivano le auto dei principali scuderie che partecipavano alla gara ed è anche più vicina a Montecarlo. Tutto sommato le sedi si equivalgono, va bene anche l’alternanza, ma noi siamo contenti di essere tornati a partire da Milano.

Che cosa vi aspettate da questo Montecarlo?

Ci aspettiamo molto impegno, molto divertimento, molto entusiasmo e qualche piccolo guaio, ma vogliamo partire in cinque e arrivare in cinque! La classifica generale ci interessa parzialmente, sarà soprattutto una gara tra di noi.

Un grande in bocca al lupo a tutti gli equipaggi in gara ed in particolare alle 3 scuderie italiane!

Noi correremo insieme a loro per riportarvi le loro emozioni sulle nostre pagine aggiornandovi quotidianamente.

Cristina Biagi x Promotor Classic MAGAZINE