Una Jaguar C-Type conquista il Best in Show al Royal Automobile Club Concours 2026

È una Jaguar C-Type del 1953 la vincitrice assoluta della seconda edizione del Royal Automobile Club Concours, andata in scena nella prestigiosa cornice di Woodcote Park, nel Surrey.

Dopo il successo dell’edizione inaugurale, la manifestazione britannica ha riunito ancora una volta alcune delle più importanti automobili e motociclette da collezione, suddivise in sette categorie tematiche. A decretare i vincitori è stata una giuria composta da personalità di primo piano del mondo dell’automobile, tra cui Ian CallumPeter Stevens e Richard Hammond.

Una C-Type dalla storia sportiva

La vettura premiata con il titolo di Best in Show appartiene a Tony Purnell ed è stata restaurata nella configurazione con cui prese parte alle competizioni scandinave nei primi anni della propria carriera.

La livrea riproduce infatti i colori da gara finlandesi dell’epoca, restituendo alla Jaguar un aspetto strettamente legato al suo passato sportivo. Un dettaglio che ha contribuito a valorizzare ulteriormente una vettura già considerata tra le più significative nella storia delle competizioni britanniche.

Dalla Countach alla Porsche 911 RSR

Numerose le automobili di rilievo premiate nelle singole categorie. Una Lamborghini Countach 5000 QV del 1985 si è imposta nella classe “Spoiler Alert”, mentre una Porsche 911 Carrera 2.8 RSR del 1973, con livrea Martini, ha conquistato il riconoscimento riservato alle protagoniste della Targa Florio.

Un’altra Lamborghini, la 400 GT 2+2 del 1966, ha vinto la categoria dedicata ai motori V12, mentre tra le vetture anteguerra il successo è andato a una Bentley Six Saloon del 1930.

Spazio anche alle due ruote, con una Rudge Works 500 cc del 1932, appartenuta in passato al celebre commentatore britannico Murray Walker, premiata come migliore motocicletta del concorso.

I premi speciali

Tra i riconoscimenti assegnati durante la giornata, una Amilcar CO Martin Le Mans del 1926 ha ricevuto il premio “The Macallan Spirit of the Show”, mentre la spettacolare Plymouth Superbird del 1970 è stata scelta per il Chairman’s Choice.

Una Ferrari 488 Pista Piloti si è invece aggiudicata il CARS Supercar Boulevard Award, mentre il premio del Members’ Paddock è andato a una Ferrari 365 GT4 2+2.

Cento anni dal primo Gran Premio di Gran Bretagna

Accanto al concorso, il programma ha proposto diverse esposizioni speciali. Una di queste ha celebrato i cento anni dal primo Gran Premio britannico, organizzato dal Royal Automobile Club a Brooklands nel 1926.

La rassegna ha riunito monoposto appartenenti a epoche molto diverse, dalla Delage ufficiale che partecipò alla gara inaugurale fino alla McLaren di Formula 1 vincitrice del Campionato Costruttori 2025.

In esposizione anche il British Grand Prix Trophy, recentemente aggiornato con il nome di Charles Leclerc, vincitore dell’ultima edizione disputata a Silverstone.

Un appuntamento sempre più importante

Altre aree tematiche hanno celebrato marchi come Mercedes-Benz, Daimler, Lagonda e Lancia, mentre la Sunbeam “Tiger” del 1926, protagonista dei record di velocità con Sir Henry Segrave, ha rappresentato uno dei pezzi più affascinanti dell’intera manifestazione.

L’evento ha inoltre ospitato la prima mondiale della Daytona Shooting Brake Hommage realizzata da Niels van Roij Design e la Summer Sale organizzata da RM Sotheby’s.