Dal 13 al 15 agosto 2026, alcune delle automobili più rare e desiderate al mondo passeranno sotto il martello di RM Sotheby’s. L’appuntamento è in California, durante la Monterey Car Week, uno degli eventi di riferimento per il collezionismo automobilistico internazionale.
Il catalogo della vendita attraversa oltre un secolo di storia dell’automobile: dalle prime vetture del Novecento alle grandi granturismo italiane, passando per eleganti carrozzerie d’anteguerra, modelli da competizione e sportive entrate definitivamente nell’immaginario collettivo.
A guidare la selezione è una Aston Martin DB4 GT Zagato del 1962, valutata tra 12 e 15 milioni di dollari. Costruita in appena 19 esemplari, la vettura conserva il motore matching numbers e può vantare un passato agonistico in Australia, oltre a diversi riconoscimenti conquistati nei più prestigiosi concorsi d’eleganza.
Tra le protagoniste più attese figura anche una Talbot-Lago T150-C SS Teardrop Coupé del 1938, con carrozzeria firmata Figoni et Falaschi. Considerata una delle massime espressioni dello stile aerodinamico francese dell’anteguerra, presenta una stima compresa tra 7 e 8 milioni di dollari.
Ferrari protagonista con tre modelli
La produzione di Maranello sarà rappresentata da tre vetture profondamente diverse per epoca e destinazione d’uso.
La Ferrari 275 GTB Alloy by Scaglietti del 1966, stimata tra 2,5 e 3 milioni di dollari, è una delle più raffinate interpretazioni della granturismo italiana degli anni Sessanta.
Dalle competizioni endurance arriva invece una Ferrari 512 BB/LM del 1979, proposta con una valutazione compresa tra 2 e 3,5 milioni. Completa il trio una Dino 246 GTS del 1972, il cui valore è stimato tra 450.000 e 550.000 dollari.
Le grandi firme italiane
Accanto alle Ferrari, il catalogo ospita altre importanti espressioni della scuola automobilistica italiana.
Tra queste figura una Lancia Aurelia B24S Convertible by Pinin Farina del 1958, stimata tra 225.000 e 300.000 dollari. Un modello capace di unire l’eleganza della carrozzeria aperta alle soluzioni tecniche avanzate che resero l’Aurelia una delle automobili più innovative del suo tempo.
Di particolare interesse anche la Fiat 8V Coupé by Vignale del 1953, rara interpretazione della celebre “Otto Vu”, con una valutazione compresa tra 750.000 dollari e un milione.
Non manca una Lamborghini Miura P400 del 1967, una delle vetture che contribuirono a definire il concetto moderno di supercar. Disegnata da Bertone e caratterizzata dal motore V12 in posizione centrale, è stimata tra 1,9 e 2,8 milioni.
Da Porsche alle grandi Mercedes
Tra le sportive tedesche sarà proposta una Porsche 911 Coupé del 1966, appartenente alle prime serie del modello destinato a diventare uno dei riferimenti assoluti della storia dell’automobile. La stima è compresa tra 250.000 e 300.000 dollari.
Più elevata la valutazione della Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1955, una delle vetture più riconoscibili e ricercate del dopoguerra, attesa tra 1,8 e 2,2 milioni.
La Casa della Stella sarà rappresentata anche da una rarissima Mercedes Simplex 40 HP Rear-Entrance Tonneau del 1904. Testimonianza degli anni pionieristici dell’automobile, potrebbe raggiungere una cifra compresa tra 5 e 6 milioni.
Bugatti, Duesenberg e Corvette
Tra i lotti più prestigiosi compare inoltre una Bugatti Type 57SC Atalante del 1937, valutata tra 4,5 e 6 milioni. Il modello è considerato una delle massime espressioni della produzione Bugatti degli anni Trenta e una delle vetture più ambite dai grandi collezionisti.
Dagli Stati Uniti arriva invece una Duesenberg Model JN Convertible Coupé del 1935, proposta con una stima compresa tra 5,75 e 8 milioni.
Il legame con il mondo delle competizioni sarà rappresentato anche da una Chevrolet Corvette L88 Red/Nart del 1968, protagonista alla 24 Ore di Le Mans e valutata tra 900.000 dollari e 1,1 milioni.

