Dal 15 al 18 luglio 2026, Cortina d’Ampezzo e le spettacolari strade delle Dolomiti tornano a ospitare la Coppa d’Oro delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più prestigiosi dedicati alla regolarità per auto storiche.
La manifestazione fa parte del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport Epoca Championship, mentre il parallelo Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti è inserito nel Campionato Italiano Grandi Eventi riservato alle vetture moderne.
Non una semplice passerella di automobili di grande fascino, ma una competizione impegnativa e selettiva, nella quale gli equipaggi dovranno affrontare numerose prove cronometrate lungo alcuni dei passi alpini più celebri. Tra questi anche il Falzarego e il Giau, già protagonisti delle Olimpiadi invernali del 1956 e del 2026.
Cinquanta vetture e tre differenti classifiche
Saranno circa cinquanta le automobili al via, impegnate lungo le strade delle Dolomiti ampezzane, della provincia di Belluno e del Trentino.
Tra i partecipanti sono attesi i principali protagonisti del Campionato Italiano Grandi Eventi, compresi gli attuali leader della classifica Francesco e Giuseppe Di Pietra. Al volante della loro Fiat 508 C del 1938, portacolori della Franciacorta Motori, proveranno a confermare il successo conquistato nella precedente edizione.
La manifestazione avrà inoltre una forte presenza internazionale, con equipaggi provenienti da diversi Paesi, tra cui Argentina e Australia.
Tre le categorie previste:
- Coppa d’Oro delle Dolomiti, riservata alle vetture costruite fino al 1971;
- Coppa d’Oro delle Dolomiti Legend, dedicata alle automobili prodotte dal 1972 al 2000;
- Tributo Coppa d’Oro delle Dolomiti, aperto alle GT stradali costruite a partire dal 2001.
Tre tappe per oltre 500 chilometri
Il programma prevede tre giornate di gara, da giovedì a sabato, per un percorso complessivo di 523 chilometri.
La manifestazione si aprirà con un prologo di 65 chilometri. La seconda tappa, in programma venerdì, sarà la più lunga con 248 chilometri, mentre sabato 18 luglio gli equipaggi affronteranno gli ultimi 210 chilometri.
La giornata conclusiva comprenderà anche il passaggio da Belluno, in piazza dei Martiri, davanti alla sede dell’Automobile Club, prima del ritorno a Cortina d’Ampezzo. L’arrivo e la passerella finale si svolgeranno in corso Italia, nel cuore della località ampezzana.
Una sfida tra i grandi passi dolomitici
Fin dal prologo i concorrenti saranno chiamati ad affrontare i primi passi montani. La seconda giornata attraverserà alcuni degli scenari più suggestivi delle Dolomiti, passando per Falzarego, Pordoi, San Pellegrino, Valles, Rolle, Cereda, Aurine, Duran, Staulanza e diverse forcelle alpine.
Nella terza e ultima tappa saranno invece il Passo Giau e il Nevegal a fare da scenario alle prove decisive.
Tra panorami patrimonio dell’UNESCO, vetture storiche e sfide combattute al centesimo di secondo, la Coppa d’Oro delle Dolomiti si prepara così a rinnovare una delle tradizioni più affascinanti dell’automobilismo storico italiano.

