La Bentley Blower No. 1 conquista il Best in Show a Heveningham

Il celebre esemplare del 1929 trionfa nell’edizione 2026 del concorso britannico, tra automobili storiche, motociclette e velivoli d’epoca

La Bentley Blower No. 1 del 1929 si è aggiudicata il prestigioso titolo di Best in Show all’Heveningham Concours 2026, appuntamento che ogni anno riunisce nella campagna del Suffolk una selezione particolarmente ricca e variegata di automobili, motociclette e velivoli storici.

Organizzato nella cornice della tenuta di Heveningham Hall, in contemporanea con il tradizionale Heveningham Country Fair, il concorso ha proposto un viaggio attraverso quasi 130 anni di storia della mobilità. La vettura più antica presente era una Peugeot Type 15 Double Phaeton del 1898, affiancata da automobili da competizione, eleganti Gran Turismo del dopoguerra e moderne supersportive.

Una selezione senza confini

Uno degli elementi distintivi dell’Heveningham Concours è proprio la varietà dei mezzi esposti.

Tra le vetture più interessanti figuravano la Porsche 911K di Richard Tuthill, affiancata dalla Porsche costruita dalla stessa Tuthill e recentemente vittoriosa al Safari Rally Kenya, una Toyota Land Cruiser FJ40 del 1973 conservata con appena 400 miglia percorse e una Ferrari 330 GTC del 1966 restaurata, protagonista nel corso della sua storia di numerosi passaggi tra Europa e Sud America.

Grande attenzione anche per il mondo delle due ruote, rappresentato dalla Suzuki RG500 XR22A del 1978 appartenuta al campione Barry Sheene e portata all’evento dal figlio Freddie.

Automobili e aviazione nella stessa cornice

La componente aeronautica continua a essere uno degli aspetti più caratteristici della manifestazione britannica.

Due Douglas DC-3 hanno accolto i visitatori all’ingresso della tenuta, mentre le esibizioni in volo hanno affiancato le attività dedicate alle automobili. Non è mancata la tradizionale Horsepower Hill, occasione per osservare e ascoltare in movimento alcune delle protagoniste del concorso.

Il miglior risultato sul percorso è stato ottenuto da una Porsche Taycan Weissach, capace di raggiungere le 127 miglia orarie.

La Bentley Blower No. 1 al vertice

La giuria internazionale, coordinata da Max Hunt, comprendeva personalità come Peter Stevens, Marino Franchitti, Mai Ikuzawa, Roger Bennington, Romulus Rost e Harry Charlesworth.

Le automobili sono state valutate considerando significato storico, originalità, provenienza, qualità costruttiva e stato di presentazione. Al termine delle valutazioni, il massimo riconoscimento è stato assegnato alla Bentley Blower No. 1 del 1929.

La Blower rappresenta uno dei capitoli più affascinanti della storia Bentley. Le sue forme imponenti, la meccanica sovralimentata e il profondo legame con le competizioni britanniche tra gli anni Venti e Trenta l’hanno resa una delle automobili più riconoscibili e celebrate del periodo prebellico.

Tutte le vincitrici di categoria

Nella classe dedicata alle vetture pioniere e prebelliche si è imposta una Bugatti Type 37A del 1928, mentre il premio riservato alle automobili costruite tra il 1946 e il 1965 è stato assegnato a una rara ATS 2500 GTS del 1964, proveniente dall’Audrain Collection.

La Ferrari 330 GTC del 1966 di Christy Chiltern-Hunt ha conquistato la categoria Post-Modern, dedicata ai modelli prodotti tra il 1966 e il 1999.

Tra supercar e hypercar il riconoscimento è stato assegnato ex aequo alla Ferrari F40 del 1989 appartenente a Nick Mason e alla Bugatti Veyron 16.4 del 2008 di Chris Wilson.

La categoria Race & Rally ha premiato la Porsche 911 RSR Safari del 1973, mentre tra le motociclette ha prevalso la Suzuki RG500 XR22A di Freddie Sheene.

I riconoscimenti speciali

Il Chairman’s Choice è stato assegnato a due automobili molto differenti tra loro: una Bentley 8 Litre Saloon del 1932, carrozzata H.J. Mulliner, e una moderna Singer DLS Turbo.

Nel settore aeronautico, il trofeo principale è andato a un De Havilland DH.89A Dragon Rapide del 1944, davanti a un North American P-51D Mustang dello stesso anno.