La piattaforma dedicata alla storia della mobilità italiana supera le 300 realtà aderenti
Il Museo Storico della Guardia di Finanza di Roma entra ufficialmente a far parte della rete ASI Musei, il progetto promosso dalla Commissione Storia e Musei dell’Automotoclub Storico Italiano per valorizzare e mettere in collegamento musei, collezioni e realtà dedicate alla mobilità storica.
Con questo nuovo ingresso, la piattaforma asimusei.it supera le 300 adesioni distribuite sul territorio nazionale, offrendo al pubblico schede di approfondimento, fotografie, informazioni tecniche e contenuti video dedicati al patrimonio motoristico italiano.
Una storia iniziata nel 1937
Il Museo Storico della Guardia di Finanza venne inaugurato nel 1937 all’interno della caserma “Piave” di Roma.
Nel 1960 fu trasferito nell’attuale sede di piazza Armellini, nel quartiere Nomentano, per consentire l’ampliamento degli spazi espositivi e accogliere una raccolta sempre più ricca.
Il percorso museale racconta la storia del Corpo attraverso documenti, uniformi, cimeli e testimonianze legate alle attività svolte dalla Guardia di Finanza nel corso della storia d’Italia.
Le origini delle Fiamme Gialle risalgono al 1774, quando in Piemonte venne istituita la Legione Truppe Leggere per volontà di Vittorio Amedeo III di Savoia.
Otto sale per raccontare la storia del Corpo
Il materiale conservato è distribuito in otto sale e lungo ampi corridoi espositivi.
Sezioni specifiche approfondiscono il ruolo della Guardia di Finanza durante il Risorgimento, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, le campagne coloniali, la Resistenza e la Guerra di Liberazione.
Uno spazio è inoltre dedicato ai trofei e ai riconoscimenti ottenuti dal Corpo nelle competizioni sportive.
Al Museo sono annessi anche il Sacrario dei Caduti della Guardia di Finanza e una biblioteca specializzata nella storia delle istituzioni militari.
Un importante patrimonio documentale
La biblioteca del Museo raccoglie circa 6.000 volumi, ai quali si aggiungono una fototeca e una videoteca completamente digitalizzate.
Il patrimonio comprende oltre 900 cartoline, circa 53.000 fotografie e più di 300 filmati, materiali che documentano non soltanto l’evoluzione della Guardia di Finanza, ma anche numerosi passaggi della storia italiana.
Una raccolta di grande valore storico e culturale, capace di restituire attraverso immagini e documenti l’evoluzione del Corpo e del Paese.
Oltre quaranta veicoli appartenuti alle Fiamme Gialle
Dal 2015 il Museo ospita anche la Raccolta di Veicoli Storici della Guardia di Finanza.
Il progetto prese avvio con l’acquisizione di una Fiat 600 e comprende oggi oltre quaranta mezzi, tutti realmente utilizzati dal Corpo durante il proprio servizio.
La collezione ripercorre l’evoluzione della mobilità delle Fiamme Gialle, dalla nascita del Servizio Motorizzazione della Regia Guardia di Finanza nel 1935 fino ai giorni nostri.
Automobili, motociclette e mezzi di servizio testimoniano così i cambiamenti tecnici e operativi che hanno accompagnato il Corpo nel corso dei decenni.
Un nuovo tassello nella rete ASI Musei
L’ingresso del Museo Storico della Guardia di Finanza amplia ulteriormente la rete nazionale di ASI Musei, nata con l’obiettivo di rendere accessibile e coordinato il patrimonio italiano legato alla storia dei trasporti.
Un sistema che riunisce musei pubblici, collezioni private, fondazioni e realtà associative, contribuendo alla tutela e alla divulgazione della cultura motoristica italiana.
L’adesione del Museo romano rappresenta quindi un ulteriore passo nella valorizzazione di una collezione capace di unire storia istituzionale, memoria nazionale e sviluppo della mobilità.

