Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026: Fontanella e Scarabelli trionfano sulla Lancia Lambda

La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 ha incoronato Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, vincitori al volante della prestigiosa Lancia Lambda Spider Casaro del 1927.

La manifestazione, terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi, ha portato sulle strade tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi cinquanta vetture storiche e moderne, protagoniste di una sfida basata sulla precisione nelle prove cronometrate e di media. Un evento capace ancora una volta di unire competizione, eleganza e valorizzazione del territorio dolomitico.

Una vittoria costruita prova dopo prova

Fontanella e Scarabelli hanno condotto una gara estremamente regolare, chiusa con 370,84 penalità. L’equipaggio ha saputo affrontare con grande precisione anche i passaggi più impegnativi, gestendo una vettura dalle dimensioni importanti lungo i tornanti e sui passi di montagna.

Il successo è maturato al termine di un lungo confronto con Francesco e Giuseppe Di Pietra, campioni dell’edizione 2025 e principali rivali per la vittoria assoluta.

La svolta è arrivata durante la seconda tappa, quando la loro Fiat 508 C ha accusato problemi di carburazione legati all’altitudine. I portacolori di Franciacorta Motori sono stati così costretti a una difficile rimonta, riuscendo a ridurre il distacco nella giornata conclusiva senza però raggiungere la Lancia Lambda dei vincitori.

Di Pietra secondi, Passanante completa il podio

Francesco e Giuseppe Di Pietra hanno concluso in seconda posizione assoluta, con un distacco di 92,84 penalità, conquistando comunque il successo nella categoria RC2 e consolidando la propria leadership in campionato.

Sul terzo gradino del podio sono saliti Mario Passanante e Riccardo Riboldi, anche loro su Fiat 508 C. Dopo le difficoltà incontrate nelle prove di media, l’equipaggio ha recuperato terreno grazie a una prestazione particolarmente efficace nelle prove disputate sui pressostati.

Quarta posizione assoluta per Osvaldo e Andrea Peli, sulla Fiat 508 C Coppa Oro del 1934, mentre Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni hanno completato la top five con un’altra Lancia Lambda Spider Casaro.

I vincitori delle diverse categorie

Il successo nel raggruppamento RC4 e nella Power Stage Classic è andato a Roberto Crugnola e Darren Morcombe, impegnati con una Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971.

Sesta posizione assoluta e terzo posto nella categoria RC1 per Alessandro Gamberini e Andrea Camosci, su Fiat 514 MM del 1930.

La categoria RC3 è stata invece vinta dai fratelli Celestino e Oreste Sangiovanni, settimi assoluti su Porsche 356 A del 1959. Alle loro spalle hanno concluso Alessandro Virdis e Silvia Giordo, anch’essi su Porsche 356 A.

Tra gli equipaggi più giovani si sono messi in evidenza Michele Vecchi e Federico Forzi, vincitori della categoria Under 30 al volante di una Lancia Appia C10 S del 1951.

Dalle Legend alle moderne del Tributo

La classifica riservata alle vetture Legend ha premiato Riccardo Roversi e Sara Miglioli, vincitori con una Mercedes-Benz SL 450 del 1978.

Seconda posizione per Dario Converso e Federica Ameglio, su Innocenti Mini Cooper del 1972, mentre nella classifica femminile si sono imposte Vania Parolaro e Ornella Pietropaolo con una Porsche 993 4S del 1996.

Tra le automobili moderne della Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo, il primo posto è andato a Gianantonio ed Edoardo Gasparini, protagonisti con una Ferrari 296 GTS.

L’Alfa Romeo 6C conquista il Concorso d’Eleganza

Accanto alla competizione sportiva, la manifestazione ha celebrato anche il fascino e la storia delle automobili partecipanti attraverso il tradizionale Concorso d’Eleganza.

Il riconoscimento principale è stato assegnato all’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 di Corrado Lopresto ed Elena Maggiore.

Sul podio anche la BMW 328 Roadster del 1938 dell’equipaggio argentino composto da Luis Angel Zerbini De La Iglesia e Silvia Susana e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Eberhard Thiesen e Svenja Radolf.

La Coppa d’Oro delle Dolomiti si è conclusa con la sfilata degli equipaggi lungo Corso Italia a Cortina d’Ampezzo, suggellando un’edizione capace di riunire sport, paesaggio e alcune delle automobili più affascinanti della storia.