La quinta edizione dell’Abruzzo Gran Tour si è conclusa confermando il valore di una manifestazione capace di combinare il fascino delle automobili storiche con la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale del territorio.
Dall’1 al 5 luglio 2026, 62 equipaggi provenienti da diversi Paesi hanno percorso circa 700 chilometri attraverso alcune delle località più suggestive dell’Abruzzo, trasformando strade, piazze e borghi in un grande evento dedicato al motorismo d’epoca.
Un evento sempre più internazionale
Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 figura il gemellaggio ufficiale con la Coppa di Himeji, importante manifestazione giapponese riservata alle vetture storiche.
L’accordo ha favorito la partecipazione di una rappresentanza di collezionisti provenienti dal Giappone, rafforzando ulteriormente il carattere internazionale dell’Abruzzo Gran Tour e creando un nuovo legame tra due realtà accomunate dalla passione per la storia dell’automobile.
Un itinerario tra borghi e città d’arte
Il percorso ha accompagnato gli equipaggi da Avezzano a L’Aquila, attraversando località come Navelli, Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Gagliano Aterno e Aielli, senza dimenticare gli spettacolari scenari del Gran Sasso.
Accanto alla parte automobilistica, il programma ha proposto diversi appuntamenti culturali. Tra questi, la visita al MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo, nell’anno in cui L’Aquila ricopre il ruolo di Capitale Italiana della Cultura, e la rievocazione del Gran Premio Pietro Cidonio lungo il circuito di Collemaggio.
Una collezione viaggiante
Le protagoniste della manifestazione sono state automobili costruite tra il 1922 e il 1969, capaci di raccontare quasi mezzo secolo di evoluzione tecnica, stilistica e sportiva.
Tra gli esemplari più ammirati figuravano una rara Alfa Romeo RL TF del 1922, le Alfa Romeo 8C Monza e 6C, la Giulietta Spider, le Bugatti Type 37A, diverse Bentley degli anni Venti e Trenta e numerose Jaguar XK ed E-Type.
Non sono inoltre mancate prestigiose vetture firmate Mercedes-Benz, Lancia, Talbot, Lagonda, Porsche, Devin e Osca Maserati, trasformando l’intero itinerario in un autentico museo a cielo aperto.
Il Concorso d’Eleganza chiude la manifestazione
L’edizione 2026 si è conclusa con il Gran Galà e il Concorso d’Eleganza “Pietro Di Lorenzo”, ospitati nella cornice di Piazza Risorgimento.
Il riconoscimento principale è stato assegnato ad Aza e Alexander Cholis, equipaggio greco al volante di una Jaguar XK150. La vettura è stata scelta sia dalla giuria sia dal pubblico, diventando il simbolo di un’edizione che ha saputo celebrare ancora una volta l’incontro tra automobili storiche, cultura e territorio.

