Il Concours d’Élégance Suisse ha celebrato la decima edizione dalla sua rinascita nella splendida cornice dello Château de Coppet, a pochi chilometri da Ginevra.
Un traguardo importante per una manifestazione che, anno dopo anno, continua a raccontare la storia dell’automobile attraverso il design, la tecnica e l’eleganza delle grandi carrozzerie del passato.
Le origini del concorso risalgono al 1927, quando l’evento venne organizzato per la prima volta al Parc des Bastions di Ginevra. Dopo l’interruzione negli anni Cinquanta, coincisa con il progressivo declino delle carrozzerie artigianali, la manifestazione è tornata nel 2016, dopo sessant’anni di assenza.
L’edizione 2026 ha quindi celebrato una doppia ricorrenza: la decima edizione della nuova era e i settant’anni dall’ultimo appuntamento storico.
Per l’occasione, una parte importante dell’esposizione è stata dedicata alle automobili degli anni Trenta, protagoniste di una fase straordinaria dell’evoluzione stilistica, segnata dal passaggio dalle forme Art Déco alle prime sperimentazioni aerodinamiche.
Due giornate tra strade panoramiche ed eleganza
A causa delle temperature particolarmente elevate, l’organizzazione ha scelto di concentrare il programma in due giornate anziché nelle consuete tre.
Il sabato è stato dedicato al Tour d’Élégance, mentre la domenica ha ospitato il concorso vero e proprio.
Il percorso del tour ha accompagnato gli equipaggi lungo le strade e i borghi affacciati sul Lago di Ginevra, alternando il piacere della guida ad alcune esperienze legate al territorio.
Tra le tappe previste, la visita a una cantina, l’incontro con un Maître Chocolatier e le soste presso concessionarie e officine specializzate nel restauro di automobili storiche.
La manifestazione ha richiamato 1.850 visitatori, 110 partecipanti e 50 volontari, con circa settanta vetture in esposizione. Numeri che confermano la crescita dell’evento e il forte interesse nei confronti del motorismo storico.
Un percorso nella storia dell’automobile
Le vetture presenti hanno raccontato quasi un secolo di evoluzione automobilistica, dagli anni Trenta fino alle produzioni più recenti.
Nel corso della giornata sono stati assegnati numerosi riconoscimenti, dedicati al miglior restauro, alla migliore conservazione, al suono del motore, all’innovazione tecnica e agli equipaggi femminili.
Non è mancato anche un premio per i partecipanti che hanno saputo interpretare con maggiore eleganza l’abbigliamento a tema, contribuendo a ricreare l’atmosfera dei grandi concorsi del passato.
Una categoria speciale è stata inoltre riservata al centenario della Carrozzeria Touring Superleggera, una delle firme più prestigiose del design automobilistico italiano.
L’Alfa Romeo 8C 2900B conquista il Best of Show
Il riconoscimento più importante della manifestazione, il Best of Show, è stato assegnato a una straordinaria Alfa Romeo 8C 2900B Cabriolet del 1938, carrozzata dagli Stabilimenti Farina.
La vettura appartenne in origine al campione automobilistico Giuseppe “Nino” Farina e conserva ancora oggi dettagli particolarmente rari, tra cui gli interni in pelle di razza.
Oggi fa parte della Keller Collection at the Pyramids, con sede a Petaluma, in California, ed è stata scelta dalla giuria come migliore automobile dell’intero concorso.
Il fine settimana di Château de Coppet ha riunito collezionisti, appassionati, famiglie e amanti del design, confermando ancora una volta la capacità dell’automobile storica di coinvolgere generazioni diverse.

