Monaco celebra oltre 130 anni di storia dell’automobile

Al Grimaldi Forum una mostra racconta il legame tra il Principato, le competizioni e alcune delle vetture più importanti della storia

Il Principato di Monaco rende omaggio alla propria straordinaria tradizione automobilistica con la mostra “Monaco & the Automobile, from 1893 to the Present Day”, visitabile al Grimaldi Forum fino al 6 settembre 2026.

L’esposizione ripercorre oltre 130 anni di storia attraverso più di cinquanta automobili, monoposto e vetture da competizione provenienti da prestigiose collezioni internazionali. Un percorso che intreccia design, innovazione tecnica, costume e sport, raccontando il ruolo centrale assunto dall’automobile nella storia del Principato.

Monaco e il motorsport: un legame senza tempo

L’identità automobilistica di Monaco è legata soprattutto a due manifestazioni che hanno contribuito in maniera decisiva alla sua fama internazionale: il Rallye Automobile Monte-Carlo, nato nel 1911, e il Gran Premio di Monaco, disputato per la prima volta nel 1929.

Due competizioni profondamente differenti, ma entrambe capaci di trasformare le strade del Principato in un laboratorio per lo sviluppo della tecnica automobilistica. Nel corso dei decenni, costruttori e piloti hanno affrontato percorsi tortuosi, condizioni imprevedibili e circuiti cittadini estremamente impegnativi, contribuendo all’evoluzione delle vetture stradali e da competizione.

La mostra, curata da Rodolphe Rapetti e realizzata con la collaborazione dell’Automobile Club de Monaco, accompagna i visitatori attraverso diverse epoche, dalle prime automobili della fine dell’Ottocento fino alle moderne vetture da rally e Formula 1.

Dall’eleganza del Principato alle grandi imprese sportive

Ad aprire il percorso è una vettura profondamente legata alla storia della famiglia reale monegasca: la Rolls-Royce Silver Wraith Four-door Convertible carrozzata Hooper, utilizzata da Grace Kelly e dal principe Ranieri III in occasione del loro matrimonio del 19 aprile 1956.

La prima parte dell’esposizione racconta anche la nascita dei concorsi d’eleganza nel Principato, quando le automobili iniziarono gradualmente a sostituire le carrozze davanti agli edifici e agli alberghi più prestigiosi di Monte-Carlo.

Tra i modelli più antichi figura inoltre una rara Delahaye Type 58, settima classificata al Rallye Monte-Carlo del 1912 e premiata, il giorno successivo alla competizione, anche in un concorso d’eleganza.

Le regine del Rallye Monte-Carlo

Una parte centrale della mostra è dedicata alle automobili che hanno scritto alcune delle pagine più importanti del Rallye Monte-Carlo.

Il percorso comprende la Morris Mini Cooper S vincitrice nel 1964 con Paddy Hopkirk ed Henry Liddon, l’Alpine-Renault A110, la Talbot Sunbeam Lotus, la Renault 5 Turbo portata al successo nel 1981 da Jean Ragnotti e Jean-Marc Andrié, l’Audi Quattro e una più recente Toyota Yaris WRC.

Particolarmente significativa è la presenza delle vetture italiane. Tra queste spiccano la Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF numero 14, con la quale Sandro Munari e Mario Mannucci conquistarono l’edizione del 1972, e la Lancia Stratos HF, vincitrice nel 1977 con Munari e Piero Sodano Maiga.

Accanto alle Lancia trovano spazio anche la Fiat 124 Abarth Rally, seconda classificata nel 1975 con Hannu Mikkola e Jean Todt, la Fiat 131 Abarth vincitrice nel 1980 con Walter Röhrl e Christian Geistdörfer e la Lancia Delta Integrale 16V, protagonista del successo ottenuto nel 1990 da Didier Auriol e Bernard Occelli.

Le monoposto che hanno sfidato le strade di Monaco

Il racconto prosegue con una selezione di vetture da Gran Premio e Formula 1 che hanno corso sul celebre circuito cittadino monegasco.

Dalle Bugatti Type 35 e dalla Delage 15-S-8 si arriva all’Alfa Romeo 158 “Alfetta”, vincitrice del Gran Premio di Monaco del 1950 con Juan Manuel Fangio. Sono esposte anche la Lancia D50, la Cooper T51, la BRM P57, diverse Lotus, McLaren, Matra e Tyrrell.

Tra le monoposto più rappresentative figurano la Wolf WR1, condotta al successo da Jody Scheckter nel 1977, e la Ferrari 126 CK, con la quale Gilles Villeneuve conquistò una memorabile vittoria a Monaco nel 1981.

Il percorso comprende inoltre la Ferrari 640 progettata da John Barnard, ricordata per l’introduzione del cambio semiautomatico con comandi al volante, la Benetton B192 legata a Michael Schumacher e la McLaren MP4/8 guidata da Ayrton Senna nella stagione 1993.

Una mostra tra tecnica, cultura e memoria

“Monaco & the Automobile” non è soltanto una raccolta di vetture eccezionali. Fotografie, documenti, manifesti e materiali d’epoca permettono di comprendere come l’automobile abbia influenzato profondamente l’identità, l’immagine e la cultura del Principato.

Spazio anche ai grandi protagonisti monegaschi del motorsport, da Louis Chiron, vincitore del Gran Premio di Monaco nel 1931, fino a Charles Leclerc, simbolo contemporaneo del legame tra il Principato e la Formula 1.