

Torino si conferma capitale mondiale del car design. Dopo un lungo percorso di tutela e valorizzazione, la prestigiosa Collezione ASI Bertone ha finalmente trovato la sua “casa definitiva” all’interno dello Stellantis Heritage Hub. Un ritorno simbolico all’ombra della Mole per 66 vetture che rappresentano l’apice della creatività italiana, dagli anni Sessanta fino alle sfide tecnologiche del nuovo millennio.
Un patrimonio salvato e condiviso
La collezione, acquisita dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano) nel 2015 per evitarne la dispersione all’estero, entra ora stabilmente nel percorso espositivo dell’Officina 81 di via Plava. Non si tratta solo di una mostra, ma di un’operazione culturale che punta a rendere fruibile a tutti un archivio storico unico.
“Con questo ritorno a Torino completiamo la nostra missione di tutela”, ha dichiarato Alberto Scuro, Presidente dell’ASI. Gli fa eco Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage, sottolineando come l’innesto di queste icone trasformi l’Heritage Hub in un polo museale di riferimento internazionale, capace di raccontare l’evoluzione tecnologica e stilistica dell’auto a 360 gradi.
Dalla Miura ai record elettrici: i protagonisti
Il percorso espositivo è un viaggio nel tempo. Gli appassionati possono ammirare da vicino pietre miliari come la Lamborghini Miura S, la Lancia Stratos (la “regina” dei rally dal design a cuneo) e la Ferrari 308 GT4, l’unica Rossa di serie nata dalla matita di Bertone.
Ma la collezione non guarda solo al passato. Ampio spazio è dedicato alla sperimentazione futuristica degli anni ’90 e 2000, con prototipi come la Z.E.R. (Zero Emission Record), che stabilì primati mondiali per i veicoli elettrici, e concept audaci come la Lamborghini Genesis, un monovolume con porte ad ali di gabbiano che anticipava le tendenze moderne.

