Auto e Moto d’Epoca 2025: il mercato delle storiche cambia pelle

Il cuore del collezionismo batte ancora — ma con più realismo: A Bologna torna la passione, il mercato dell’auto d’epoca rialza la testa, anche se con prudenza e meno euforia speculativa.

di Alessio De Angelis – Promotor Classic

 

Dopo mesi di incertezza e ribassi, il salone di Auto e Moto d’Epoca a Bologna ha mostrato segnali di ripresa. Non una corsa sfrenata, ma un ritorno alla concretezza, segno che la passione per le auto storiche non è mai davvero scomparsa: ha solo cambiato volto.

Tra i padiglioni, tra il profumo di benzina e di cera lucidante, si è percepito un clima più sereno. I veri appassionati – quelli che acquistano con il cuore prima che con la calcolatrice – sono tornati a farsi vedere. Non più per speculare, ma per riportare a casa un pezzo di storia, un sogno a quattro ruote da vivere e preservare.

“Chi compra oggi lo fa perché ama davvero l’auto, non perché cerca un rendimento,” racconta un noto restauratore presente in fiera.

Le trattative si fanno più lente ma anche più autentiche: meno aste record, più dialoghi diretti, più volontà di trovare il giusto valore per ogni vettura. Il mercato non è in esplosione, ma torna a essere vivo: dove i prezzi sono realistici e coerenti, le vendite si chiudono.

I grandi speculatori sembrano invece essersi ritirati, probabilmente disillusi da un settore che non garantisce più margini rapidi. Ed è forse proprio questa “normalizzazione” a restituire autenticità all’ambiente: meno finanza, più passione.

L’Italia resta un punto fermo nel panorama internazionale del motorismo storico. Bologna, con la sua fiera, lo conferma: non solo come vetrina di auto preziose, ma come luogo d’incontro tra memoria, artigianato e cultura.

Auto e Moto d’Epoca 2025: numeri, highlights e tendenze dalla fiera di Bologna

La 42ª edizione di Auto e Moto d’Epoca si è chiusa con una certezza: Bologna è oggi la nuova casa del motorismo storico europeo. Quattro giorni intensi, padiglioni pieni, un mercato vivace e un entusiasmo trasversale che ha coinvolto appassionati di tutte le generazioni.

Un evento che unisce mercato, cultura e passione

Oltre 235.000 metri quadrati di esposizione, 14 padiglioni e 4 percorsi tematici: numeri che confermano la portata internazionale dell’evento. Nei corridoi di BolognaFiere si sono incrociati collezionisti, case automobilistiche, musei e club storici, dando vita a un’esperienza che va oltre la semplice fiera commerciale.

Auto e Moto d’Epoca si conferma un luogo in cui storia, design e tecnica si intrecciano per raccontare l’evoluzione della mobilità. Non un’esposizione statica, ma un viaggio nella cultura del motorismo.

Mercato in ripresa e un pubblico sempre più giovane

Segnali positivi sono arrivati anche dal mercato: molti espositori hanno registrato vendite e contatti qualificati. Il pubblico si dimostra sempre più preparato e selettivo, con un crescente numero di acquirenti tra i 30 e i 50 anni, attratti dalle vetture iconiche degli anni ’80 e ’90 — le auto “sognate da ragazzi”.

Il fenomeno è chiaro: la passione si sta rinnovando e sta conquistando una nuova generazione di collezionisti.

Non solo auto: le moto storiche convincono

Ottimo riscontro anche per il settore delle motociclette d’epoca, grazie alla presenza di espositori specializzati e a un pubblico attento e competente. Particolare successo per gli stand dedicati alle sportive anni ’70–’90 e per l’area che celebrava la storia del marchio Honda, con una selezione di modelli iconici provenienti da decenni di produzione e attività sportiva.

La presenza di campioni e personaggi storici del motociclismo ha trasformato lo spazio espositivo in un punto di ritrovo per gli appassionati.

La mostra dei 75 anni di Formula 1

Tra i momenti più fotografati dell’intera manifestazione, l’esposizione dedicata ai 75 anni della Formula 1. Una selezione di 30 monoposto originali raccontava, in maniera suggestiva, l’evoluzione tecnica e stilistica del motorsport più famoso al mondo.

Per molti visitatori è stato come attraversare la storia della F1 in pochi metri.

Bologna, cuore della Motor Valley

Il successo dell’edizione 2025 consolida Bologna come riferimento europeo per gli eventi dedicati al motorismo storico. La città, già centro della Motor Valley, si conferma location ideale grazie alla sua accessibilità, alla struttura fieristica e al contesto culturale che valorizza questo tipo di manifestazione.

Auto e Moto d’Epoca ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di una fiera: è un punto di incontro tra appassionati, un mercato di qualità e un luogo dove scoprire, sognare e — per molti — portarsi a casa un pezzo di storia.

Guardando al futuro

La direzione intrapresa è chiara: più cultura, più esperienza e una continua apertura verso un pubblico nuovo. Se il 2025 ha confermato Bologna come capitale del settore, l’edizione 2026 si preannuncia come un ulteriore passo avanti.

Il motorismo storico non è nostalgia: è futuro con memoria.

Modena Cento Ore 2025: un quarto di secolo di emozioni e motori

Dal 5 al 10 ottobre 2025, la celebre Modena Cento Ore ha celebrato il suo 25° anniversario con un’edizione spettacolare: cinque giorni di gara, cinque circuiti e dieci prove speciali che hanno unito il fascino delle competizioni storiche alla bellezza dei paesaggi italiani.

Organizzata da Canossa, la manifestazione è partita da Roma, con le verifiche tecniche e sportive ospitate a Villa Borghese e una suggestiva parata tra i monumenti della Capitale. Le vetture – suddivise tra modelli anteguerra e post-1966 – hanno poi dato il via a un’avventura che ha unito passione, eleganza e adrenalina.

La competizione si è aperta il 6 ottobre all’Autodromo di Vallelunga, proseguendo poi verso Magione, Mugello, Misano e Imola. Tra un circuito e l’altro, gli equipaggi hanno affrontato dieci prove speciali su strada chiusa, due per ciascuna tappa, in un percorso disegnato per esaltare la guida e la bellezza dei paesaggi.

Il tracciato ha attraversato alcune delle località più suggestive del Centro Italia: Viterbo, Orvieto, Assisi, Perugia, Arezzo, Firenze, Cervia, Rimini, San Marino, Forlì e Faenza, fino all’arrivo trionfale a Modena, cuore pulsante della Motor Valley.

Anche i momenti conviviali hanno contribuito a rendere indimenticabile questa edizione: la cena inaugurale a Roma, il gala nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la festa alla Darsena del Sale e la serata finale con musica dal vivo e cucina modenese hanno offerto un perfetto equilibrio tra sport, cultura e lifestyle.

Sul piano sportivo, il successo assoluto è andato al duo tedesco Stephan e Matthias Jocher, al volante di una Opel Ascona 400 preparata da Conrero, che ha dominato la categoria G/H/I (veicoli post-1966) con un vantaggio di poco superiore al minuto sulle Ferrari 308 degli olandesi Glenn e Conrad Janssens e dei britannici James Crossland e Robert Brooks.

Nella categoria D/E/F (fino al 1965), doppietta Jaguar E-Type con la vittoria di Marcus Anderson e Nicola Arena, davanti a Jon Minshaw e Katarina Kyvalova; terzo posto per la Ferrari 250 SWB del team Kevin e Lee Jones.

L’Index of Performance, che premia le auto in base a età e potenzialità, ha visto trionfare tre Alfa Romeo 8C 2300: al primo posto Roderick e Elizabeth Jack, seguiti da Martin e Susanne Halusa e Clive e Charlie Joy.

La classifica di regolarità è stata invece conquistata dalla Jaguar XK140 di Jeffery Gault e Raffaele Conti, davanti agli equipaggi Beat Roethlisberger / Philippe Romero e Alexander Marmureanu / Laura Huettner, anch’essi su E-Type.

Un momento curioso ha chiuso l’evento: gli americani Adam Lindemann e Georg Schloendorff, su Porsche 914/6, hanno ricevuto il tradizionale “Wooden Spoon”, il riconoscimento ironico riservato all’ultimo classificato. I due hanno raccontato di aver preferito saltare una sessione di gara per visitare gli Uffizi, incarnando perfettamente lo spirito conviviale e leggero della Cento Ore.

La 1000 Miglia Experience Greece chiude la sua prima edizione ai piedi dell’Acropoli

Con un arrivo trionfale nel cuore di Atene, ai piedi della maestosa Acropoli, si è conclusa la prima edizione della 1000 Miglia Experience Greece. Quattro giornate intense, oltre 1.000 chilometri di percorso e più di 30 equipaggi internazionali hanno portato lo spirito della leggendaria Freccia Rossa in una nuova, straordinaria avventura nel cuore della Grecia. Un’esperienza che ha unito passione per le auto e spirito di scoperta, attraversando paesaggi che fondono mito, cultura e la genuina ospitalità greca.

La Ferrari 488 Pista dell’equipaggio italiano Macario- Di Costanzo, la OM 665 Sport MM dell’equipaggio di San Marino e Lussemburgo Wetz – Galloni e la Lancia Fulvia dell’equipaggio giapponese Matsuba – Matsuba sono salite sul podio assoluto della prima edizione della gara.

Dopo una giornata dedicata alla preparazione degli equipaggi e alla messa a punto dei veicoli, la gara si è articolata in quattro intense giornate.

Mercoledì 8 ottobre:  Atene → Nafplio

L’evento ha preso ufficialmente il via da uno dei luoghi più iconici al mondo: l’Acropoli di Atene, simbolo di storia e civiltà. Dopo aver fatto tappa a Elefsina e attraversato il Canale di Corinto, il convoglio è giunto nella pittoresca Nafplio, accolto dall’atmosfera vivace del centro storico e dall’entusiasmo del pubblico.

Giovedì 9 ottobre: Nafplio → Pylos

Dopo una prova di regolarità nel caratteristico villaggio arcadico di Kollines, gli equipaggi hanno raggiunto Sparta, culla dell’antica potenza militare greca, per il Controllo Timbro. Da lì, il percorso è proseguito attraverso Kalamata fino a Pylos, dove il tramonto ha regalato uno degli scorci più suggestivi dell’intero itinerario.

Venerdì 10 ottobre: Pylos → Agioi Theodoroi

Attraversando le terre della Messenia, l’antica Olimpia e il villaggio in pietra di Levidi, la terza tappa ha condotto gli equipaggi lungo i tornanti del Monte Mainalo e tra i vigneti di Nemea, fino a raggiungere Agioi Theodoroi.

Sabato 11 ottobre: Agioi Theodoroi → Atene

Il gran finale si è aperto con una prova cronometrata sul Circuito di Megara, seguita da una piacevole pausa pranzo affacciata sul mare di Glyfada. Nel pomeriggio, il percorso ha raggiunto il punto più meridionale della penisola attica, con un suggestivo passaggio nei pressi del Tempio di Poseidone e una sosta panoramica alla Olympic Marine. Il rientro ad Atene ha simbolicamente chiuso il cerchio, culminando in una serata esclusiva al Dionysos Zonar’s: una cena di gala con vista sul Partenone illuminato, cornice perfetta per celebrare la conclusione dell’evento

Targa Florio 2025: la leggenda siciliana torna a ruggire

Dal 16 al 19 ottobre la Sicilia tornerà a essere teatro di una delle competizioni più iconiche del motorismo mondiale. La Targa Florio Classica 2025 rinnova la magia della “Cursa”, la gara più antica del mondo, che ancora oggi unisce fascino, storia e passione sportiva. L’evento, valido per il Campionato Italiano Grandi Eventi, accoglierà oltre duecento equipaggi provenienti da tutto il mondo, pronti a cimentarsi tra paesaggi mozzafiato, curve leggendarie e un pubblico sempre caloroso.

L’edizione 2025 si svilupperà lungo un tracciato di quasi seicento chilometri, suddiviso in due tappe principali. La prima giornata, di circa 293 km, accompagnerà gli equipaggi tra i colori delle saline, le cantine storiche di Marsala e i resti archeologici di Selinunte, in un itinerario che unisce la tradizione vinicola e culturale della Sicilia occidentale. La seconda tappa, lunga 303 km, riporterà la corsa nel cuore delle Madonie, culla storica della Targa Florio e teatro delle imprese di Nino Vaccarella. Proprio al “preside volante” sarà dedicata una delle prove speciali, intitolata in suo onore per celebrare il mito del pilota palermitano che più di ogni altro ha legato il proprio nome a questa corsa.

La partenza ufficiale è prevista per giovedì 16 ottobre da Piazza Verdi, nel centro di Palermo, con la consueta cornice di pubblico e appassionati. La manifestazione si concluderà domenica 19 con una rilassata passerella verso Monreale, tra panorami e bellezze architettoniche.

In prima fila ci saranno i campioni in carica Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508C, attualmente leader del Campionato Italiano Grandi Eventi. Tra gli avversari più attesi, Mario Passanante e Alessandro Molgora, anch’essi su Fiat 508C, pronti a rilanciare la sfida sulle strade di casa. Accanto alle vetture storiche, spazio anche alle Gran Turismo moderne, prodotte dal 1991 in poi, che si contenderanno il titolo riservato alle Auto Moderne. Grande attesa infine per il Ferrari Tribute to Targa Florio, con circa ottanta esemplari del Cavallino Rampante provenienti da venti Paesi: dal Belgio agli Stati Uniti, dal Messico all’Ucraina, in un autentico inno alla passione automobilistica.

Più che una gara, la Targa Florio Classica rappresenta un viaggio nel tempo: un tributo alla storia del motorsport e al territorio che l’ha resa immortale. Tra motori che raccontano un’epoca e paesaggi che non smettono di incantare, la “Cursa” rinnova ogni anno un legame indissolubile tra l’uomo, la macchina e la Sicilia.

Il Circolo Dell’Automobile: Un Nuovo Punto D’incontro Per Chi Vive La Passione Su Quattro Ruote

Un luogo dove l’automobile torna protagonista, non come semplice mezzo di trasporto, ma come espressione di cultura, stile e appartenenza. È con questa filosofia che nasce il Circolo dell’Automobile, inaugurato lungo la pista di Quattroruote, nel cuore della campagna pavese.

Pensato come un club esclusivo ma aperto agli appassionati, il Circolo mira a riunire chi ama l’auto in tutte le sue forme: storica, sportiva o contemporanea. Un ambiente dove condividere esperienze, confrontarsi e vivere la propria passione in sicurezza e con spirito di comunità.

Una sede simbolica nel tempio della guida

La nuova realtà trova casa presso l’Automotive Safety Centre di Vairano di Vidigulfo, struttura che da trent’anni rappresenta un punto di riferimento per la sperimentazione e la formazione alla guida.

L’ex corte agricola che ospita il Circolo è stata trasformata in un complesso moderno e accogliente: una clubhouse per incontri ed eventi, un’officina e un’area detailing, garage personalizzabili e videosorvegliati, oltre a una biblioteca e sale per conferenze, presentazioni e attività culturali.

La pista di guida resta il cuore pulsante del progetto: un luogo dove imparare, testare e migliorare le proprie abilità, sempre nel segno della sicurezza e del rispetto per la meccanica.

Tra passione, cultura e sperimentazione

Il Circolo dell’Automobile si propone come un modello unico nel panorama italiano: unisce il piacere della guida alla riflessione culturale, offrendo ai soci occasioni di confronto, formazione e scoperta.

Non solo velocità o prestazioni, ma una visione ampia che include storia, tecnica e design. L’obiettivo è creare una vera community dell’automobile, dove tradizione e futuro convivono e dialogano.

L’inaugurazione: pista, emozioni e spettacolo

L’apertura ufficiale ha visto la partecipazione di oltre cinquecento invitati tra collezionisti, giornalisti e professionisti del settore.

La giornata è stata scandita da attività in pista, hot lap con i collaudatori, prove off-road e sessioni di kart, senza dimenticare i simulatori dedicati ai più giovani.

Sul palco, la voce e il talento di Gioele Dix hanno aggiunto una nota teatrale e culturale con una performance ispirata ai racconti automobilistici di Dino Buzzati, trasformando l’auto in simbolo di libertà e introspezione.

All’esterno, l’arena ha ospitato una parata di vetture d’eccezione, dalle leggendarie Lancia Aurelia e Ferrari 275 GTB/4 fino alle supercar più recenti, in un dialogo ideale tra epoche e linguaggi diversi.

A completare la giornata, una mostra tematica intitolata “Da Mazzocchi a Quattroruote – Memoria in movimento” ha raccontato l’evoluzione del rapporto tra cultura automobilistica ed editoria, attraverso modelli che hanno segnato la storia italiana e internazionale dell’automobile.

Al Gran Tour dell’Elba sventola la bandiera a scacchi di ASI Circuito Tricolore 2025: un finale “vista mare” per una stagione da incorniciare

Con la tappa sull’Isola d’Elba, dal 10 al 12 ottobre, si chiude il Giro d’Italia di ASI Circuito Tricolore, alla sua quinta stagione. L’evento, organizzato dal Club Balestrero Veicoli d’Epoca (Lucca), ha visto protagoniste decine di auto storiche lungo le strade toscane, suggellando con eleganza e spettacolo un’annata che ha celebrato il connubio tra motori, cultura e territorio.

La prima giornata, venerdì 10, è stata dedicata alla scoperta dell’isola. Dopo aver lasciato le auto a Portoferraio, gli equipaggi hanno imbarcato per una crociera che ha toccato Marciana Marina, Marina di Campo e Porto Azzurro, offrendo uno sguardo diverso e suggestivo sull’Elba. Sabato 11, le vetture storiche sono tornate protagoniste durante una “drive experience” attraverso Marciana, la Strada della Civillina, Fetovaia, Marina di Campo e Capoliveri. Domenica 12 ha visto l’evento concludersi con una tappa nella residenza storica di Villa San Martino, nell’entroterra di Portoferraio, in un clima raffinato e celebrativo.

RallyLegend 2025: Il Titano Torna A Ruggire

San Marino, 2-5 ottobre – Quattro giorni di passione, motori e memoria sportiva.

Il RallyLegend 2025 ha riportato sul Titano il fascino del rally di un tempo, quello fatto di rumori autentici, meccanica pura e campioni che continuano a far sognare generazioni di appassionati. Un evento che, come da tradizione, ha saputo unire competizione, spettacolo e rievocazione storica in un’atmosfera unica nel suo genere.

Classic, Historic e WRC: tre anime, un’unica passione

Nella categoria Classic, dedicata alle vetture degli anni Novanta e Duemila, il successo è andato al francese Simon Jean-Joseph, in coppia con Patrick Pivato, al volante di una Subaru Impreza 555 del 1995.

Un risultato che vale doppio: con questa vittoria, l’equipaggio si è aggiudicato anche il McRae Subaru Group A Rally Trophy, trofeo istituito in memoria del leggendario Colin McRae. Il premio include un cimelio d’eccezione: un paio di scarpe da gara appartenute al pilota scozzese, donate dalla famiglia McRae.

Alle spalle dei vincitori si sono piazzati Gianpietro Bendotti – Giuliano Vaerini (Subaru Impreza del 1996) e Miklos Kazar – Tamas Begala (Mitsubishi Lancer Evo IX).

La sezione Historic, riservata alle vetture degli anni Settanta e dei primi Ottanta, ha visto primeggiare Stefano Rosati e Corrado Costa su Talbot Lotus Sunbeam del 1981, autentico simbolo dei rally di inizio decennio.

Secondo posto per Mirko ed Elisa Zanotti con una Opel Manta GTE del 1984, mentre Nemo Mazza e Andrea Ercolani Volta hanno completato il podio con la loro Ford Escort Mk2 del 1979.

Tra le vetture moderne della categoria WRC, la vittoria è andata agli spagnoli Victor Senra Carreira – Paula Ramos Torrente con una Hyundai i20 WRC, seguiti da Luca Pedersoli – Anna Tomasi (Hyundai) e Stepan Vojtech – Michal Ernst (Citroën C3 WRC Plus).

Lo show dentro e fuori le prove speciali

Come da tradizione, RallyLegend non è solo competizione ma anche spettacolo.

Sul tracciato e nell’area esibizioni si sono alternati piloti di ieri e di oggi: Kalle Rovanperä ha regalato al pubblico derapate e salti al volante di una Toyota Starlet, mentre il padre Harri, protagonista negli anni Novanta, ha riportato in pista la SEAT Córdoba WRC.

Non sono mancati i momenti celebrativi: una grande area espositiva è stata dedicata alle Subaru Impreza e Legacy Group A, per ricordare i trent’anni dal titolo mondiale di Colin McRae, e un tributo speciale ha festeggiato i quarant’anni della Lancia Delta S4, icona assoluta dell’era Gruppo B.

Tra le vetture d’epoca presenti figuravano autentiche regine del passato: Lancia Stratos, Fulvia HF, Fiat 131 Abarth, Alfa Romeo Alfetta GTV, Opel Kadett GTE, Simca Rally2, Alpine Renault A110, Fiat Ritmo, a testimonianza di un patrimonio tecnico e sportivo ineguagliabile.

A completare lo spettacolo, il Legend Trophy dedicato al salto più lungo, conquistato dagli Ivars e Andris Velme su Audi Sport Quattro S1 E2 del 1983.

Un evento sempre più internazionale

Edizione dopo edizione, RallyLegend conferma la propria vocazione internazionale.

Piloti e appassionati provenienti da tutta Europa si ritrovano a San Marino per condividere una stessa filosofia: quella del motorsport autentico, senza filtri, in cui la storia non è solo ricordata ma vissuta.

Il rombo dei motori, la polvere sulle strade e l’entusiasmo del pubblico hanno ancora una volta reso il Titano il cuore pulsante del rally storico.

Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rinnovare la leggenda.

Festival Car – Atto Quarto: Revigliasco Torinese si trasforma in un museo a cielo aperto

Domenica 28 settembre il borgo collinare di Revigliasco Torinese si è trasformato in un museo open air per la quarta edizione del Festival Car, concorso d’eleganza promosso da Autoappassionati.it con il patrocinio di ASI e FIVA. Le vie e le piazze del centro storico si sono animate con oltre 80 auto d’epoca in esposizione.

Tra i modelli in gara, è stata eletta Best of Show una Ferrari F40, mentre il Premio ASI Memorial Paolo Pininfarina è andato a una Lancia Flaminia Coupé Pininfarina. Il percorso espositivo ha raccontato più di un secolo di storia automobilistica, proponendo modelli iconici come la Lancia Lambda, la Maserati A6G Frua Spyder, la Lancia Aurelia B24 S Convertibile, fino a creazioni più moderne e concept car.

L’evento ha incluso il tradizionale Tour d’Elegance: le auto sono partite dal Castello Reale di Moncalieri (Patrimonio UNESCO) e hanno raggiunto Revigliasco, accompagnate da musica, street food e iniziative solidali. Uno dei momenti più applauditi è stata la partecipazione dinamica della nuova Alfa Romeo 33 Stradale, schierata per una presentazione ufficiale durante la manifestazione.

In anteprima è stata presentata anche la Microlino ‘55 Edition, una one-off sviluppata da Microlino in collaborazione con ERRE Company e Alcantara, che ha dato al salotto automobilistico del borgo un tocco di contemporaneità e sostenibilità.

La manifestazione ha premiato le migliori auto di ogni categoria: tra i riconoscimenti assegnati si segnalano il Bosch Award per l’Abarth 1000 SP, il Michelin Award per la Lancia Flaminia Super Sport Zagato, l’Autoappassionati Award per la Porsche 911 Turbo 3.3, e premi dedicati alle classi Open Top, Senior, Ferrari, Top Class e altre.

Coppa Franco Mazzotti 2025: Riboldi-Lucchini dominano con la loro Fiat 508

Nelle giornate del 4 e 5 ottobre si è svolta la Coppa Franco Mazzotti 2025, appuntamento ormai classico nel calendario della regolarità storica, organizzato dal Club Mille Miglia in collaborazione con l’Automobile Club Brescia e intitolato a uno dei padri fondatori della celebre “Freccia Rossa”.

La manifestazione ha visto la partecipazione di circa 120 equipaggi italiani e stranieri, confermandosi un evento capace di unire sport, cultura e passione per il motorismo d’epoca. Tra le novità più significative di questa edizione, la promozione dedicata ai giovani under 30, che hanno potuto iscriversi con una quota ridotta del 50%, iniziativa volta a favorire il ricambio generazionale e a coinvolgere nuove leve in questo affascinante mondo.

La gara è partita da Sirmione, sulle rive del Garda, per poi attraversare paesaggi suggestivi e tecnicamente impegnativi. La prima tappa ha toccato il lago d’Idro, dove si è svolto il pranzo, e ha raggiunto Boario Terme per il pernottamento. Il giorno seguente gli equipaggi hanno affrontato il Passo Crocedomini, con i suoi tornanti oltre i 1.900 metri di quota, prima di scendere verso il lago d’Iseo e la Franciacorta, con arrivo finale all’Aeromobile Base di Ghedi, dove i partecipanti sono stati accolti in un contesto spettacolare tra due Tornado del 6° Stormo “Diavoli Rossi”.

Il tracciato, molto apprezzato da concorrenti e pubblico, ha alternato prove di precisione e regolarità su strade di montagna, valli e borghi storici, per un totale di 73 prove cronometrate e 5 prove a media. Un percorso che ha messo in risalto tanto la bellezza dei luoghi quanto l’abilità dei partecipanti.

A trionfare sono stati i giovani Federico Riboldi e Carlotta Lucchini, rispettivamente di 26 e 21 anni, al volante di una Fiat 508 del 1939. Il loro successo ha un valore doppio: oltre alla vittoria assoluta, hanno conquistato anche la speciale classifica riservata agli under 30. Un risultato che conferma come la passione per la regolarità d’epoca possa coinvolgere anche le nuove generazioni, pronte a raccogliere l’eredità dei grandi protagonisti del passato.

Alle loro spalle, in seconda posizione, si sono classificati Andrea Vesco e Fabio Salvinelli su Fiat 508 S Coppa Oro, equipaggio di grande esperienza e più volte vincitore di manifestazioni di rilievo. A completare il podio, Lorenzo e Mario Turelli, anch’essi su Fiat 508 S Coppa Oro, a testimonianza della longevità e della competitività di questo storico modello.

La Coppa delle Dame è stata conquistata da Federica Bignetti e Luisa Ciatti, al volante di una MG TB, autrici di una prova regolare e precisa che ha permesso loro di imporsi nella classifica femminile.

Da segnalare anche la forte presenza internazionale, con 22 equipaggi stranieri provenienti da Svizzera, Olanda, Gran Bretagna, Stati Uniti e Polonia, che hanno dato ulteriore respiro internazionale alla manifestazione, contribuendo a renderla un punto di riferimento nel panorama europeo della regolarità storica.

La Coppa Franco Mazzotti 2025 ha confermato ancora una volta il suo fascino unico: una gara che non è solo competizione, ma anche viaggio attraverso la storia dell’automobile, le tradizioni locali e i paesaggi italiani più suggestivi. Un evento che guarda al futuro con l’introduzione di nuove categorie, tra cui una riservata ai modelli Gran Turismo prodotti dal 2001 in poi, pensata per ampliare la partecipazione e coinvolgere anche i collezionisti di auto più recenti.

Il finale all’interno della base militare di Ghedi, con il simbolico passaggio tra i due caccia Tornado, ha suggellato una manifestazione in cui tecnologia, meccanica e passione si sono intrecciate in perfetta armonia. La Coppa Franco Mazzotti continua così a rappresentare non solo una tappa fondamentale per gli appassionati della regolarità, ma anche un vero e proprio tributo alla storia e allo spirito della Mille Miglia.