Varignana 1705: l’Alfa Romeo 6C 2500 SS del 1950 di Corrado Lopresto conquista il titolo di “Best of Show”

La terza edizione del Concorso d’Eleganza Varignana 1705 ha portato in scena un parterre di automobili da sogno, capaci di coniugare eleganza, storia e passione. Sul palcoscenico delle colline bolognesi, tra sfilate, cene di gala e premiazioni, il pubblico ha potuto ammirare rarità assolute del panorama motoristico internazionale.

A trionfare come “Best of Show” è stata l’Alfa Romeo 6C 2500 SS del 1950, capolavoro di stile firmato Pinin Farina, che con le sue linee raffinate e la sua aura senza tempo ha conquistato la giuria. Un riconoscimento che conferma il valore storico e collezionistico di uno dei modelli più iconici della Casa del Biscione.

Accanto alla vincitrice assoluta, non sono mancati altri modelli da applausi: la Bugatti Type 49 del 1931 ha svettato nella categoria “Vintage Elegance”, mentre la leggendaria Lamborghini Miura P400 ha dominato la sezione dedicata alle Supercar. Nel dopoguerra, a imporsi è stata la Fiat 8V del 1950, autentica icona dell’ingegno italiano.

Tra le eleganze italiane, menzioni di rilievo sono andate alla Lancia Aurelia B20, alla Fiat 1100 Superleggera e all’Aprilia Convertibile Farina, premiate per la raffinatezza delle linee e lo stato di conservazione.

Con la sua atmosfera esclusiva e il livello delle vetture presenti, il Concorso d’Eleganza Varignana 1705 si conferma come uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama internazionale, capace di esaltare la bellezza dell’automobile come autentica forma d’arte.

Gran Premio Nuvolari 2025: dodicesimo successo Vesco e Coppa Femminile a Promotor Classic

Il Gran Premio Nuvolari 2025, giunto alla sua 35ª edizione, ha reso omaggio alle grandi vetture anteguerra, autentiche protagoniste della manifestazione. Ben novanta modelli storici hanno preso parte alla gara, inseriti in un parterre di quasi 300 equipaggi provenienti da 20 Paesi. Il percorso ha superato i 1.000 chilometri, attraversando cinque regioni italiane, con partenza e arrivo a Mantova, città natale del leggendario Tazio Nuvolari.

Capolavori in passerella

Tra le vetture più antiche si è distinta una Bentley 3 Litre TT del 1923, affiancata da Bugatti T35 e T40, Alfa Romeo 6C in diverse versioni (1750 SS, Gran Sport, Spider Zagato), oltre a raffinate Lagonda LG 45 in stile Art Déco. Presenti anche icone del dopoguerra come Jaguar XK 120 e XK 140, Ferrari 500 TRC del 1957, Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1955, fino a supercar anni ’70 come la Ferrari Daytona 365 GTB/4.

Atmosfera e partecipazione

Il tracciato, con partenza da piazza Sordello a Mantova, ha toccato borghi storici e location d’eccezione come l’Autodromo di Modena e il Grand Hotel di Rimini. Non sono mancati momenti di colore: dalla Porsche 356 che suonava “Vamos a la playa” all’Alfa Romeo Giulia in livrea Carabinieri con sirene spiegate. Da segnalare la forte presenza femminile, con cinque equipaggi interamente rosa, e tanti giovani pronti a raccogliere il testimone della tradizione.

I vincitori

A dominare la classifica generale sono stati Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508 S del 1935, conquistando la loro dodicesima vittoria al Gran Premio Nuvolari. Al secondo posto l’equipaggio argentino Tonconogy-Tonconogy su Alfa Romeo 6C 1750 Spider Zagato del 1931, mentre il terzo gradino del podio è andato ad Aliverti e Merlo con una Fiat 508 C del 1937.

Coppa Femminile

Grande risultato anche per la Scuderia Promotor Classic: l’equipaggio composto da Lucilla Sartori ed Emanuela De Gressi, a bordo di una splendida Austin Healey 100/4 BN1, si è aggiudicato la Coppa Femminile, aggiungendo prestigio e fascino a questa edizione 2025.

Palazzo di Varignana si accende con l’eleganza delle auto storiche

Dal 26 al 28 settembre 2025 torna la terza edizione del Concorso d’Eleganza Varignana 1705, ambientato nel suggestivo scenario di Palazzo di Varignana, sulle colline bolognesi. Dopo il successo dell’edizione 2024, l’evento si conferma come uno dei più attesi per gli amanti delle auto d’epoca.

Le protagoniste

In gara ci saranno 35 vetture, tutte costruite prima del 1973, più una classe speciale dedicata alle hypercar più recenti. Tra i modelli più attesi:

  • L’Alfa Romeo 6C 2500 SS Cabriolet del 1950 (di Pininfarina), già appartenuta a Rita Hayworth, simbolo dell’eleganza d’altri tempi.
  • Ferrari Daytona 365 GTB/4, Bugatti Type 49.
  • Una BMW M1 “Exclusiv” del 1979, realizzata dall’artista Walter Maurer, che unisce estetica automobilistica e arte concettuale.

La giuria

A giudicare le vetture sarà una giuria internazionale di grande prestigio, con:

  • Stefano Pasini come presidente,
  • Lorenzo Ramaciotti, ex Chief Design Officer di Pininfarina e FCA,
  • Laura Kukuk, esperta mondiale in autenticazione e certificazione delle auto storiche,
  • Stephen Bayley, saggista britannico e fondatore del Design Museum di Londra.

Ospitalità e atmosfera

L’evento, organizzato con il patrocinio della Motor Valley Association e dell’ASI, propone un’esperienza che va oltre l’esposizione di auto. Palazzo di Varignana offrirà ambienti raffinati e servizi di alto livello, tra alta cucina, cultura motoristica e opportunità di immergersi nello stile e nella storia dell’automobile.

Alfa Romeo protagonista al 1000 Miglia Warm Up Austria: vittoria per Houtkamp

La seconda edizione del 1000 Miglia Warm Up Austria ha visto 40 equipaggi – tra cui i protagonisti del Porsche Challenge – affrontare un percorso di circa 500 chilometri attraverso i paesaggi più suggestivi del Tirolo e della regione di Salisburgo.

A trionfare sono stati John e Rutger Houtkamp con una splendida Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, che ha garantito loro l’ammissione alla 1000 Miglia 2026. Sul podio anche due equipaggi italiani: Sebastian Busi e Fabio Bicelli, secondi con una Fiat 1500 del 1936, e Massimiliano Mora con Osvaldo Bresciani, terzi al volante di una Jaguar XK 120 del 1952, già vincitori del Trofeo Seefeld nella giornata inaugurale.

Il Porsche Challenge è stato conquistato da Massimo Rocca e Simone Lo Toro su una 911 Carrera S del 2020.

La manifestazione si è sviluppata in tre giornate intense:

  • Giovedì 11 settembre, il Training Day con prove teoriche e pratiche si è concluso con il Trofeo Seefeld, tra curve alpine e il calore del pubblico.

  • Venerdì 12, la prima tappa ha portato gli equipaggi da Seefeld a Saalfelden/Leogang (circa 300 km), passando per il Passo Gerlos, la valle dell’Isar e le spettacolari cascate di Krimml. Le comunità di Neukirchen e Mittersill hanno accolto festosamente i concorrenti.

  • Sabato 13, partiti da Leogang, i partecipanti hanno attraversato la Germania, con sosta al lago di Königssee e sulla panoramica strada del Rossfeld, prima di rientrare in Austria. Il gran finale si è svolto a Salisburgo, con arrivo in Kajetanerplatz tra gli applausi del pubblico.

L’evento si è concluso con la serata di gala e la cerimonia di premiazione sulla terrazza panoramica del M32, con vista su Mönchsberg e sulla città di Salisburgo.

Historic Minardi Day 2025: la nona edizione segna un nuovo record con oltre 20.000 presenze e più di 700 vetture storiche

La nona edizione dell’Historic Minardi Day, svoltasi il 13 e 14 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ha registrato un risultato senza precedenti: oltre 20.000 spettatori e più di 700 auto storiche in pista e nel paddock. Un traguardo che conferma l’evento come appuntamento di riferimento sia per il calendario dell’autodromo sia per gli appassionati di motorsport.

La manifestazione si è aperta con il giro celebrativo di Gian Carlo Minardi a bordo della Lotus Elane del 1960, seguito dalla McLaren realizzata da Tulio Crespi, portata in pista da Luciano Crespi con tuta e casco originali di Ayrton Senna. Momenti che hanno riportato il pubblico alle emozioni del Mondiale di Formula 1 del 1990.

Il Museo Checco Costa ha ospitato la mostra “40 anni della Formula 1 di Faenza”, con sette monoposto simbolo del percorso del Minardi Team, dalla M185 del 1985 fino alla Racing Bulls VCARB 02 del 2025, passando per modelli storici come M189, M192 e Toro Rosso STR03 e STR05.

In pista si sono alternati prototipi, GT, monoposto di varie categorie e le straordinarie Formula 1 storiche, dalla March 701 del 1970 fino alle Williams FW33 del 2011, comprese icone come la Tyrrell P34 a sei ruote e la Ferrari 412 T1 del 1994. A completare il programma, l’esposizione di Hypercar e Supercar di marchi come Pagani, Lamborghini, Dallara e Pambuffetti.

Non sono mancati i protagonisti che hanno segnato la storia del motorsport: ingegneri, progettisti e piloti del calibro di Ivan Capelli, Alessandro Nannini, Riccardo Patrese, Pierluigi Martini, René Arnoux, Luca Badoer, Arturo Merzario e molti altri hanno incontrato il pubblico e preso parte alle attività in pista.

Tra i momenti più significativi, la consegna del 4° Memorial “Nando Minardi” all’artista Alessandro Rasponi e il premio ACI Automobile Club consegnato a Gian Carlo Minardi dal Generale Tullio Del Sette. Le giornate sono state arricchite anche dal doppio appuntamento ACI Storico, con il Circuito Stradale del Mugello e il Raduno Terre di Romagna, che ha portato oltre 130 equipaggi dall’autodromo fino a Faenza.

“Anche questa edizione ha superato ogni aspettativa – ha commentato Gian Carlo Minardi – sia per il numero di vetture che di pubblico. Mi ha fatto piacere vedere tanti giovani appassionati e credo che questo evento rappresenti anche un segnale positivo per il territorio in termini di indotto economico.”

Soddisfazione condivisa anche da Pietro Benvenuti, Direttore Generale dell’Autodromo: “Per due giornate Imola è stata il cuore pulsante del motorsport. La presenza di grandi campioni e vetture leggendarie ha dato ulteriore prestigio a una manifestazione che cresce e si consolida come appuntamento di riferimento internazionale.”

Con numeri da record e un format sempre più ricco, l’Historic Minardi Day si conferma come uno degli eventi più attesi dagli appassionati di corse storiche, capace di unire spettacolo, memoria e passione.

FEDERICO E ALBERTO RIBOLDI ANCORA UNA VOLTA IN VETTA ALLA “STELLA ALPINA”, LA GRANDE CLASSICA DELLE DOLOMITI ALLA 40^ EDIZIONE

Moena, 7 settembre 2025 – Per la quarantesima edizione della rievocazione storica della Stella Alpina, sono ancora una volta Federico e Alberto Riboldi a conquistare il Trofeo Stella Alpina, al comando su una Fiat 508 C del 1937. Oltre al titolo assoluto nelle prove di abilità, la coppia ha trionfato anche nella categoria “Legend”, dedicata alle auto costruite fino al 1955.

Nella sezione “Celebration”, riservata ai modelli costruiti tra il 1956 e il 1975, la vittoria è andata ad Andrea ed Ezio Ronzoni con la loro Porsche 911 Targa del 1970. Tra i giovani, il “Trofeo Giuseppe Gorfer” per gli under 30 ha premiato Zeno Mion e Luca Salvetti su Riley Special del 1936. Un riconoscimento speciale è andato anche a Umberto Ferrari e Ornella Pietropaolo su MG PB del 1935, vincitori nella classifica dedicata al centenario della cronoscalata Trento–Bondone.

La Stella Alpina 2025, organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano, si è svolta dal 5 al 7 settembre, con partenza da Trento, omaggio al Monte Bondone e un percorso di circa 400 chilometri attraverso passi alpini, valli spettacolari e centri storici delle Dolomiti.

Un elemento distintivo di questa edizione è stata l’attenzione alla sostenibilità, all’inclusività e alla solidarietà: auto storiche alimentate con bio-carburante, equipaggi femminili, piloti diversamente abili al volante con comandi modificati e raccolta fondi a favore di Rencureme Onlus, impegnata nel sostegno a persone con declino cognitivo.

Una festa per gli appassionati, dunque: non solo motori d’epoca, ma passione, memoria storica, impegno sociale e il fascino inalterato delle strade che salgono tra le Dolomiti.

Stella Alpina Storica 2025: passione, sostenibilità e solidarietà sulle Dolomiti

Dal 5 al 7 settembre 2025 torna la Stella Alpina Storica, che festeggia la sua 40ª edizione. Una rievocazione che non è solo motori e paesaggi, ma un vero incontro tra storia, cultura e valori condivisi.

Oltre 70 auto d’epoca sfileranno sulle strade più suggestive del Trentino, attraversando un percorso di oltre 400 km che abbraccia vallate, passi alpini e borghi incantati. Due le categorie in gara: Legend (fino al 1955) e Celebration (fino al 1975).


Un evento che guarda al futuro

Questa edizione porta con sé tre parole chiave: sostenibilità, inclusività e solidarietà.

  • Sostenibilità: alcune vetture utilizzeranno carburanti bio derivati da scarti agricoli, in grado di ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ senza compromettere le prestazioni.

  • Inclusività: parteciperanno anche equipaggi con piloti disabili, grazie al progetto “Classica & Accessibile”, che rende possibile vivere l’esperienza anche a chi guida auto adattate.

  • Solidarietà: la manifestazione sosterrà l’associazione Rencureme Onlus, impegnata nella lotta al declino cognitivo, con un’asta benefica dedicata.


Il percorso tra storia e panorami

  • Venerdì 5 settembre la partenza è fissata da Trento, con un omaggio alla celebre cronoscalata Trento–Bondone. Dopo Monte Bondone, la carovana toccherà Levico, la Valsugana, il Passo Manghen e Predazzo, fino ad arrivare a Moena.

  • Sabato 6 settembre sarà la tappa più impegnativa: da Moena a Colfosco passando per i passi Valles, Duran, Staulanza, Falzarego, Valparola e Gardena, con ritorno a Moena attraverso il Sella e il Fedaia. Un percorso che promette emozioni ad ogni curva.

  • Domenica 7 settembre esposizione delle vetture e premiazione finale al Teatro Navalge di Moena.


I gioielli su quattro ruote

Tra le protagoniste, veri capolavori della storia dell’automobilismo: una Bentley 3 Litri del 1925, la leggendaria Lancia Lambda, la Bugatti T40 del 1929, e modelli iconici come la Jaguar XK 120, la Porsche 356 Speedster e la Lancia Aurelia B20 GT. Non mancheranno le granturismo degli anni ’60 e ’70, come l’Alfa Romeo 2600 Spider, la Mercedes SL 250 e la Triumph TR3.

Il “Trofeo Stella Alpina” sarà assegnato alla vettura più rappresentativa delle edizioni originali della gara (1947–1955), un premio che lega il passato glorioso alla passione di oggi.


Tradizione che incontra innovazione

La Stella Alpina Storica 2025 dimostra come il motorismo d’epoca possa rinnovarsi senza perdere autenticità. Un evento che celebra il fascino delle auto storiche, ma al tempo stesso si apre a nuove sfide ambientali e sociali, rendendo la passione per le quattro ruote sempre più attuale e inclusiva.

Salon Privé 2025: vent’anni di eleganza e passione automobilistica

Dal 27 al 31 agosto 2025, il suggestivo scenario di Blenheim Palace ha ospitato la 20ª edizione del Salon Privé, trasformando cinque giornate in una celebrazione esclusiva di motori, stile ed eleganza.

I protagonisti del concorso

Come da tradizione, il cuore dell’evento è stato il concorso d’eleganza. Il prestigioso riconoscimento Best in Show è andato a una magnifica Mercedes-Benz 500 K Spezial Roadster del 1936, autentico simbolo di lusso e raffinatezza. Grande attenzione anche per la Ferrari 410 Superamerica “Super Fast” Prototype del 1956, eletta dal pubblico come People’s Choice e vincitrice del premio dedicato al Cavallino Rampante.

Un programma oltre le automobili

L’edizione 2025 non si è limitata a presentare vetture d’epoca: i visitatori hanno potuto vivere esperienze uniche con tour di guida, voli panoramici e dimostrazioni in barca. Il calendario è stato arricchito dall’Emerald Celebration, un omaggio ai veicoli “green” organizzato in occasione del ventennale.

La Automotive Gallery

Novità assoluta di quest’anno, la Automotive Gallery ha riunito 45 progetti provenienti da case automobilistiche, atelier di restomod e rivenditori internazionali. Tra le protagoniste figuravano la McLaren W1, una Mustang GT500CS di nuova costruzione, una Corvette ideata dal GM UK Design Studio, oltre a esemplari unici come la Jaguar XK European GT Roadster e l’Aston Martin DB6 elettrificata. Spazio anche all’innovazione con la nuova GT Hypercar di RML e il concept Skye di CALLUM.

Glamour e lifestyle

Il venerdì è stato dedicato al Ladies’ Day, tra raffinatezza, cappelli d’alta moda e supercar iconiche come le Bugatti Veyron, radunate per celebrare un anniversario speciale. Il sabato è stato il momento dei club, con oltre mille vetture esposte sul North Lawn, mentre la domenica ha chiuso l’evento con una parata di 78 supercar e il Concours de Vente, che ha visto tutte le vetture in mostra disponibili per l’acquisto.

Un compleanno indimenticabile

Salon Privé ha celebrato i suoi vent’anni con un programma variegato e di altissimo livello: dalle auto storiche ai prototipi, dai club alle hypercar, ogni giornata ha offerto esperienze diverse e indimenticabili. Un anniversario che conferma l’evento come uno degli appuntamenti più esclusivi e prestigiosi del panorama automobilistico internazionale.

Coppa Franco Mazzotti 2025: la regolarità che celebra la Freccia Rossa

Dal 3 al 5 ottobre 2025 andrà in scena la sedicesima edizione della Coppa Franco Mazzotti, appuntamento ormai classico del calendario ACI Storico. L’evento, organizzato dal Club 1000 Miglia, rende omaggio a uno dei padri della leggendaria Mille Miglia, la “Freccia Rossa”, e richiama ogni anno appassionati e collezionisti da tutta Italia.

Un percorso tra laghi e montagne

Il programma prende avvio il venerdì con le verifiche tecniche e sportive, preludio alla vera competizione. Il sabato si parte da Sirmione, sulle sponde del Garda, per un percorso che conduce fino al lago d’Idro e termina a Boario Terme. La domenica, invece, è dedicata a un affascinante itinerario che tocca il lago d’Iseo con passaggi a Lovere e Sarnico, fino alla conclusione presso la base dell’Aeronautica Militare di Ghedi. Qui, tra gli hangar dei Tornado del Sesto Stormo, i partecipanti vivranno un epilogo dal sapore unico.

Una sfida di precisione

La Coppa Franco Mazzotti non è solo spettacolo paesaggistico: l’edizione 2025 prevede 80 prove cronometrate e 5 prove di media, una sfida di abilità e regolarità che mette alla prova i migliori specialisti del settore. In gara non solo le vetture storiche fino al 1992 e quelle d’interesse fino al 2000, ma anche una categoria riservata alle sportive più recenti, costruite dal 2001 in avanti.

Tradizione e attualità

In pochi anni la Coppa Franco Mazzotti è diventata una delle competizioni di regolarità più seguite d’Italia. Il suo successo sta nel saper unire la tradizione delle grandi corse del passato con l’attualità del motorismo storico, offrendo un evento capace di coinvolgere sia i puristi sia i nuovi appassionati.